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Cosenza, dipendi sempre da qualcuno

Cosenza, dipendi sempre da qualcuno

l’editoriale di Piero Bria – 
Un’altra calda estate terrà i tifosi col fiato sospeso. In ballo il futuro del Cosenza calcio che, neppure un anno fa, ripartiva al grido di “Rinascita”.
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Che la lunga estate abbia inizio. L’ennesima. Perché da queste parti il calcio va di pari passo con le disgrazie del paese. E mentre gli altri vivacchiano noi corriamo sempre il rischio di (ri)sprofondare. Cosenza calcio, anno 2012. L’anno che qualcuno aveva ribattezzato come quello della rinascita. E invece? E invece, a distanza di circa dodici mesi, siamo punto e a capo. Nuovamente a trovare imprenditori, nuovamente senza certezze e nuovamente a doverci sorbire una quantità smisurata di parole. Pardon, nuovamente a dipendere da qualcuno. A decidere, purtroppo, è chi è inserito in quei meccanismi che, nel Bel Paese, fanno del calcio la migliore “incubatrice”. Sarà un’altra estate dove il “giorno dopo” è sempre quello fatidico. Salvo poi trovare qualche escamotage per prendere tempo o distogliere l’attenzione. Un poeta diceva: “dipendi da nessuno”. Un concetto ineccepibile. Se dipendi da qualcuno, sotto qualsiasi profilo (economico o affettivo) si altera la possibilità di essere sinceri, di essere se stessi, di sostenere con determinazione le proprie idee, le proprie volontà. Se dipendi da qualcuno ti ritrovi a rischio di dover chinare il capo a compromessi che non avresti mai ritenuto accettabili. Dover accettare situazioni che non avresti mai accettato. Eppure l’obiettivo di ogni strategia è…non dipendere da nessuno! A patto che ci sia una strategia e si eviti di (con)vivere alla giornata. 

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