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Bocche cucite dopo l’assemblea. Guarascio: “No comment, ma è andata bene”

Bocche cucite dopo l’assemblea. Guarascio: “No comment, ma è andata bene”

Solo tre i soci del Cosenza presenti (oltre al presidente c’erano Quaglio e Silletta). Il summit è durato circa due ore e mezza. Intanto torna il malumore tra i calciatori: accordi non rispettati?

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Il socio Mario Silletta nel momento del suo arrivo (foto rosito)

Erano solo tre i soci della Nuova Cosenza presenti alla tanto attesa assemblea straordinaria: Guarascio, Quaglio e Silletta. Il summit è durato più di due ore (la cosa lascia intendere che l’assemblea pertanto sia da considerarsi valida, probabilmente qualcuno era in possesso di deleghe) ed ha visto nelle battute iniziali la presenza del procuratore di Biondo, Fabiano (sull’argomento vi riferiamo a parte, clicca qui ndr). Tra i calciatori, infatti, sembra sia tornato il malumore pare a causa di alcuni accordi non rispettati. Alla fine dei lavori, bocche cucite da parte dei dirigenti, incuranti dell’attesa snervante degli addetti ai lavori di tutte le testate locali e della tifoseria affamata di notizie. Guarascio si è trincerato dietro un “no comment, ma è andata bene”, mentre Silletta liquidando i giornalisti per motivi personali, si è fatto scappare “è una fumata bianca”. Le bocche cucite, l’assenza di diversi imprenditori che fanno parte del gruppo guidato da Guarascio e il silenzio nel quale si sono chiusi i dirigenti, non lasciano presagire alcunché. La piazza si aspettava per la serata maggiore concretezza.
SI ASPETTA UN COMUNICATO. Il presidente, l’avvocato Quaglio e Mario Silletta, si sono incontrati in un’assemblea durata quasi due ore. Sotto, un capannello di giornalisti ha atteso l’esito dell’incontro per capire quali sono le determinazioni di un gruppo dirigenziale ormai ridotto all’osso. Dopo una lunga discussione, gli amministratori del sodalizio silano hanno chiuso i lavori, senza però rilasciare commenti alla stampa. Il presidente Guarascio si è trincerato nel silenzio. “E’ andata bene, ma per adesso no comment” ha detto prima di ripartire di corsa in macchina. Anche l’avvocato Quaglio ha lasciato velocemente il suo ufficio mentre il socio Silletta si è lasciato andare ad un timido commento. “C’è la fumata bianca. Non intendiamo lasciare dichiarazioni. L’esito della riunione sarà affidato ad un comunicato stampa che uscirà domani”. La lunga attesa non ha prodotto quindi dichiarazioni ufficiali. Qualcosa però è trapelato. Pare infatti che la famiglia Perri non sia stata invitata all’assemblea. Guarascio, Silletta e Quaglio dovrebbero aver incassato qualche altra delega, ma l’assenza di Pierpaolo Perri apre il campo a diverse interpretazioni. E’ facile pensare che uno degli imprenditori che di più ha investito, curando il settore giovanile, mettendo a disposizione le strutture e fornendo garanzie economiche per ulteriori spese, non abbia bisogno di coprire altre somme di denaro. L’assenza della famiglia Perri, fortemente legata all’area tecnica potrebbe incrinare il rapporto fra il club e Fiore. Il “no comment”, inoltre, non accontenterà i tifosi che dopo l’incontro tenutosi al San Vito attendevano con ansia notizie dall’assemblea. Il presidente avrebbe dovuto chiarire quali sono i soci pronti a rilanciare l’avventura Cosenza e se ci saranno o meno le possibilità di continuare il lavoro al timone del club. Bisognerà attendere la nota ufficiale di Viale Magna Grecia quindi per capire cosa è stato deliberato in un’assemblea che almeno sulla carta avrebbe dovuto dare indicazioni e conferme. Intanto all’incontro era presente anche il procuratore Fabiano che cura gli interessi del calciatore Daniele Biondo. L’agente del calciatore ha incontrato Guarascio per capire quali sono le intenzioni del club e per chiedere garanzie in merito ai pagamenti del suo assistito.
MALUMORE. A tal proposito è scoppiata un’altra grana in casa Cosenza. Il numero uno del club, nell’incontro con i calciatori e davanti ai tifosi nell’assemblea del San Vito, aveva dichiarato di voler chiudere i conti con la passata stagione rispettando gli accordi economici presi. Pare invece che i patti non siano stati mantenuti. Le scadenze erano state fissate per il 22 e 30 Giugno. Ad oggi ancora i calciatori non hanno ricevuto la prima parte e giorno ventidue hanno atteso invano una chiamata che non è arrivata. Ancora problemi, ritardi e rinvii. La speranza è che nella giornata di domani giungano buone notizie. Silletta è stato chiaro ed ha parlato di fumata bianca. Ora bisognerà capire cosa intende, quali saranno i programmi e, soprattutto, se una società che ritiene di poter essere solida, avrà ancora voglia di puntare su Stefano Fiore.  (Francesco Palermo)

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