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Alle 16 la resa dei conti. Ma Quaglio guarda già oltre

Alle 16 la resa dei conti. Ma Quaglio guarda già oltre

Dall’amministratore delegato, che parla con altri direttori sportivi, si terrà il confronto decisivo. Fiore ha delegato Leonetti e Candelieri di rappresentarlo in tutto e per tutto.
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Quello di oggi, rischia di essere il pomeriggio più caldo di un’estate che si annuncia torrida in casa Cosenza. Dopo le assemblee pubbliche, gli incontri fra i soci, l’addio di Perri, scaricato come se fosse l’ultima persona in grado di far calcio con il Cosenza contrariamente a quanto dimostrato nel corso dell’anno, alle 16 di oggi l’area tecnica incontrerà la società negli studi dell’avvocato Domenico Quaglio. L’incontro che arriva già in ritardo per una squadra che ha bisogno di programmi e di reali forze fresche, dovrà chiarire il rapporto fra l’area tecnica e una società che avrà il compito di indicare a Fiore, se è decisa ad avvalersi ancora della sua collaborazione. Intanto però i piani iniziano ad essere più chiari. Quaglio si sta muovendo per dare un altro volto al Cosenza e scaricare l’unico professionista che gode della fiducia della tifoseria. L’amministratore delegato è orientato verso Massimo Mirabelli, Ennio Russo o Carmine Donnarumma e sonda il terreno in vista della stagione che verrà. Una grande responsabilità che l’ad si assumerà davanti ai tifosi. “I volti del passato non devono tornare al san Vito”. Era questa l’unica condizione posta dai sostenitori silani, accolta favorevolmente anche dal sindaco e della neonata società che iniziava un anno fa questa avventura. Ora invece le regole rischiano di cambiare e l’incontro di questo pomeriggio potrebbe portare novità rilevanti. Fiore non sarà presente perché in Sardegna ed ha delegato Aristide Leonetti e Francesco Candelieri che, dal canto loro, rappresentano in tutto e per tutto la figura dell’ex azzurro. Gli uomini di fiducia del direttore dell’area tecnica, dovranno ascoltare le determinazioni del club e non permetteranno ulteriori sconti e perdite di tempo. Guarascio sette giorni fa disse che era solo e lo fece davanti ad una folla di tifosi. Dall’assemblea dei soci, almeno sulla carta, non è arrivata alcuna novità perché i sei imprenditori rimasti al timone del club dovranno ancora effettuare la ricapitalizzazione per chiudere la stagione. E’ evidente che non si possono allungare i tempi, così come è palese che bisogna comunicare a Fiore cosa fare. Leonetti e Candelieri chiederanno ad Eugenio Guarascio di scegliere e di farlo oggi. Continuare o fare a meno di uno staff che ha allestito una squadra vincente? Dovrà essere tutto definito nelle prossime ore. Le scadenze impongono di lavorare in fretta e bisognerà rispettare un professionista che da calciatore e da dirigente ha fatto tanto per la città. (Francesco Palermo)

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