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Cosenza, il 5 agosto sarà Tim Cup. Si profila il derby al Ceravolo?

Cosenza, il 5 agosto sarà Tim Cup. Si profila il derby al Ceravolo?

La Lnd ha ufficializzato che le seconde classificate parteciperanno alla Coppa Italia organizzata dalla Lega di A. I rossoblù però ancora non hanno una squadra, cosa accadrà?

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La folle esultanza di Franza, Arcidiacono e Rapisarda (foto mannarino)

Il 5 agosto il Cosenza parteciperà alla Tim Cup organizzata dalla Lega di Serie A. Ieri pomeriggio la Lnd ha ufficializzato che le formazioni dilettantistiche che prenderanno parte al primo turno della kermesse saranno le formazioni classificatesi al secondo posto nei rispettivi raggruppamenti di D. I silani pertanto respireranno un po’ di professionismo e non è da escludere un clamoroso derby contro il Catanzaro o con la Vigor Lamezia. Molto dipende dal ranking che le altre due calabresi otterranno. A prendere parte alla prima giornata della Coppa Italia saranno 36 squadre (27 di Lega Pro e 9 di D). Essendo gare secche (in caso di parità supplementari e rigori) dovranno essere individuate 18 teste di serie che usufruiranno dell’impianto casalingo a meno di accordi tra le rispettive società, da comunicare al massimo entro tre giorni dal fischio d’inizio. La Lnd ha confermato lo stesso criterio della scorsa edizione premiando le squadre che hanno ottenuto la piazza d’onore. Macalli con ogni probabilità selezionerà così i propri club: i 4 retrocessi dalla Serie B, i 6 migliori non promossi in ciascuno dei due gironi della Prima Divisione (alcuni come il Taranto però non si sono iscritti), le tre promosse in ciascuno dei due gironi della Seconda Divisione (tra queste c’è il Catanzaro), quattro totali tra le perdenti dei playoff dei due gironi della Seconda Divisione più il Pisa, perdente della Coppa Italia di Lega Pro contro lo Spezia (promossa in B). Dal momento che fra queste squadre potrebbero ritrovarsi delle società che non riusciranno ad iscriversi, si aprirebbero la porte a sodalizi che bene hanno figurato nei rispettivi tornei di appartenenza e tra queste c’è proprio la Vigor. Sfruttando il criterio della territorialità, che a quanto pare verrebbe introdotto solo per i primi due turni, non è da escludere che il Cosenza possa ritrovarsi a vivere una notte da Lupi al Ceravolo contro i cugini giallorossi, alle prese comunque con la grana-stadio… Ma come arriverebbero i rossoblù all’impegno? Manca solo un mese all’inizio delle ostilità e la società sembra non riuscire a venire fuori dal tunnel in cui si è infilata. I silani non hanno una squadra, non è stato organizzato il ritiro e non c’è la minima idea di programmazione. L’incontro tra Guarascio e Fiore sarà decisivo in un senso o nell’altro… (Luca Sini)

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