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Lega Pro, iscrizione incompleta per la Valle d’Aosta. i Lupi incrociano le dita

Lega Pro, iscrizione incompleta per la Valle d’Aosta. i Lupi incrociano le dita

Undici squadre hanno presentato domanda incompleta o non idonea. Fra queste c’è la compagine che ha vinto il girone di Serie D. Ora ci sarà il tempo per fare il ricorso e completare gli incartamenti. Se il club dovesse essere nuovamente bocciato, i Lupi sarebbero di diritto in Lega Pro.

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Cosenza incrocia le dita e spera. Esistono infatti i margini per centrare un ripescaggio che per i Lupi varrebbe il ritorno in Lega Pro meritato sul campo con la vittoria dei play off. La Valle D’Aosta ha presentato la domanda di iscrizione che è stata bocciata perchè incompleta e il club al momento non potrebbe essere iscritto nei campionati professionistici. Se dopo i ricorsi, la posizione della società non dovesse cambiare, il Cosenza sarebbe promosso di diritto, come accadde qualche anno fa alla Nocerina. I rossoblù dovranno quindi attendere. I club che sono stati bocciati momentaneamente, avranno la possibilità di fare ricorso e intorno al 19 Luglio, il Consiglio Federale, darà l’esito finale. Le società non ammesse potranno ricorrere all’Alta Corte di Giustizia presso il Coni e poi al Tar del Lazio, il che potrebbe allungare le cose fino alla prima settimana di Agosto. Sarà questo l’ultimo passaggio. Chi non avrà le carte in regola non accederà alla Lega Pro. Se la Valle d’Aosta non riuscirà a completare la propria iscrizione, perderà la promozione conquistata sul campo. A quel punto non ci sarebbe bisogno di ripescaggio per il Cosenza. Le regole parlano chiaro e dalla Serie D devono essere promosse 9 squadre. Se una di queste dovesse saltare, ci sarebbe spazio per la vincente dei play off. Secondo le prime indiscrezioni raccolte, il club valdostano pare non aver risolto la questione relativa all’impianto sportivo, è, cosa ben più importante, sembra che non sia stata garantita la fidejussione. C’è ancora tempo per completare la domanda e fornire le giuste garanzie ma non sarà semplice per il club del presidente Filippella che dovrà lavorare e fare in fretta per salvare la categoria. Il regolamento non prevede che una squadra possa giocare fuori dalla propria regione e nella Valle D’Aosta non esistono impianti che rispettano le norme previste. Inoltre il numero uno della società dovrà trovare l’accordo con le banche per accelerare l’iter relativo alla fidejussione. Oltre ai valdostani, sono state bocciate le domande di Andria Bat, Como, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso in Prima Divisione e Campobasso,Casale,Chieti e Spal in Seconda Divisione. Piacenza, Triestina, Pergocrema, Giulianova e Taranto non hanno presentato alcuna domanda di iscrizione e ripartiranno dai campionati dilettantistici.  (f.p.) 

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