Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, siamo alle solite e l’area tecnica è preoccupata

Cosenza, siamo alle solite e l’area tecnica è preoccupata

Guarascio non gli ha conferito ancora l’incarico ufficiale. La società inoltre non ha deciso a chi affidare il settore giovanile e rischia di perdere il patrimonio tecnico. Nessun ruolo è stato delineato. Pare infine che sia stato scelto il luogo del ritiro senza il parere di un team manager, di un allenatore e di un preparatore. Non è cambiato nulla?

guarascio_e_quaglio

Il presidente Guarascio e l’amministratore delegato Quaglio non accelerano i tempi

E’ ora di iniziare a programmare in casa Cosenza. La situazione, chiarita a parole nell’ultimo summit, rischia di nuovo di far registrare ritardi che rischierebbero di penalizzare il cammino dei Lupi. La nuova stagione é ormai alle porte e fra un mese i Lupi faranno il loro esordio in Tim Cup. Al momento però, nessun cenno concreto dalla società. Le parole di Guarascio nascondono forse l’effettivo stato delle cose? Il presidente infatti non ha ancora conferito ufficialmente l’incarico a Fiore e Leonetti. Non ha trovato un accordo per affidare la gestione della squadra Juniores e, cosa più importante, al 5 Luglio, non ha ancora incontrato i soci del club per capire chi fra questi è intenzionato a fornire garanzie economiche per dare il via al prossimo campionato. Questi i passaggi che il club avrebbe dovuto già effettuare e le problematiche che al momento bloccano i lavori in casa Cosenza.
SOCIETA’. Guarascio ha chiuso l’assemblea dei soci ribadendo che esiste un gruppo di sei persone al timone del Cosenza. Al momento però, sembra che il presidente sia solo e che nessuno abbia intenzione di proseguire nel lavoro con lui. Guarascio continua a chiedere a Fiore di entrare in società, ma Stefano ha ribadito di voler curare l’aspetto tecnico e di non essere intenzionato ad entrare da socio nel club. Perché se è vero che il Cosenza conta su sei soci e Guarascio afferma di non essere più solo, ancora oggi non ha mosso i primi passi e continua a prendere tempo?
AREA TECNICA. Guarascio ha incontrato Fiore e il suo staff che come detto da tempo hanno ribadito la volontà di proseguire nel progetto. Il presidente al termine dell’ultimo incontro ha riaffermato l’intenzione di portare avanti il rapporto ma non ha ufficializzato alcun accordo. “Con Fiore basta uno sguardo per capirsi”. Sbagliato. L’area tecnica ha chiesto garanzie per proseguire. Nulla di esagerato. Solo i mezzi e la possibilità di operare senza interferenze. I responsabili dell’area tecnica operano sotto traccia per confermare la rosa e muovere i primi passi sul mercato. A Fiore però, non è stato ancora dato un incarico ed è evidente che mentre le altre squadre sono pronte a partire per il ritiro, il Cosenza non ha ancora deciso a chi affidare il compito di creare una squadra per affrontare il campionato che verrà.
SETTORE GIOVANILE. Il campionato appena chiuso, ha regalato al Cosenza giovani di talento e soddisfazioni in ambito giovanile. Il presidente non ha ancora deciso se affidare nuovamente il compito a Candelieri (che va rimborsato della stagione 2011-2012) o proporre idee nuove. Decidere di cambiare sarebbe discutibile visti i risultati positivi conseguiti. E’ evidente inoltre che mai Stefano Fiore accetterà di lavorare con un gruppo differente da quello da lui scelto nel’ultimo campionato e per di più vincente.
RITIRO. Chiusa la stagione ad Arezzo, il club avrebbe dovuto lavorare per scegliere o almeno bloccare una sede idonea per accoglienza e strutture. Questo non è stato fatto. Lorica, Camigliatello e San Giovanni in Fiore diventano inaccessibili. Vigor Lamezia, Crotone e Hinterreggio si prepareranno infatti nelle strutture in provincia di Cosenza. La società silana ha visionato la struttura “Supersonic” di Acri. Il ritiro dovrebbe quindi tenersi in questo hotel e dovrebbe iniziare il 23. Almeno questo è quello che è trapelato. Ci si chiede però come sia possibile scegliere il luogo del ritiro senza interpellare l’area tecnica e senza valutare la scelta insieme all’allenatore, al preparatore e al team manager. Tutte figure che al momento non sono state scelte. Insomma, siamo alle solite.
LA ROSA. Il Cosenza rischia concretamente di perdere un patrimonio tecnico che tutti invidiano. In Serie D ed anche in Lega Pro. Ci sono richieste per tutti i calciatori che hanno vinto i play off ad Arezzo e sono tanti i giocatori che si sono proposti per far parte della squadra che affronterà il prossimo campionato. Questo a testimonianza del gran lavoro svolto. Fiore e Leonetti non hanno ricevuto un incarico ufficiale ma si preparano per completare nel minor tempo possibile la rosa. Intanto stanno bloccando tutti i calciatori più importanti ma non sarà facile trattenere una serie di professionisti che dopo aver dato tutto in una stagione difficile, aspettano con serietà ad le decisioni del presidente. Il tempo stringe ma chiedere ai calciatori di attendere ancora diventerebbe irriverente nei confronti di chi ha messo i Lupi al primo posto.
L’ALLENATORE. L’area tecnica ha da tempo scelto il sostituto di Napoli. Si tratta di Luca Altomare che è già pronto a lavorare con la Ternana. L’ex centrocampista ha dato la parola alle Fere ma non ha firmato alcun contratto. Altomare sarebbe anche disposto a sposare un progetto nella sua città con l’appoggio di Fiore e dei tifosi. Se la società non si deciderà ad effettuare delle scelte rapide però, ci sarà nuovamente da lavorare per trovare un sostituto valido e di rischia di perdere una’altra risorsa importante. (Francesco Palermo)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it