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Cosenza, per Guarascio i nodi vengono al pettine

Cosenza, per Guarascio i nodi vengono al pettine

Silletta e Federico chiedono di far luce sulle spese sostenute e di chiarire sulla distribuzione delle quote. Marchese aggiunge: “Tanti errori commessi, pensiamo a lavorare per il futuro”.

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Mario Silletta è stato tra i più duri ieri sera durante l’incontro con i soci

Giornata ricca di incontri quella di ieri per Eugenio Guarascio. Dopo aver liquidato Tommaso Napoli ha sentito telefonicamente Giuseppe Mangiarano. Il presidente del sodalizio silano ha accolto i soci del club per fare il punto sulla situazione. Nulla di nuovo, e, a quanto pare, nulla di buono è emerso in una riunione che si è protratta fino a tarda notte e che così ha fatto slittare il summit con l’area tecnica presumibilmente a lunedì. Guarascio e Quaglio hanno discusso con Mario Silletta, Patrizio Marchese e Carmine Federico. Nelle ultime settimane il numero uno del club ha in più occasioni ribadito di non essere più solo e di poter contare su un gruppo di imprenditori pronti a dare un futuro al Cosenza. Nella riunione di ieri però, Silletta e gli altri soci hanno chiesto chiarezza, sottolineando nel corso della discussione l’intenzione di verificare le spese affrontate dal club e le cifre da mettere in cassa per dar vita alla nuova stagione. Il Quotidiano della Calabria ha raccolto le impressioni dei compagni di avventura di Guarascio che non sembrano del tutto convinti dell’operazione che il presidente vorrebbe portare avanti al timone dei lupi. Mario Silletta è stato molto chiaro: “Al buio non si farà più niente. Le risposte ricevute, sia sul passato che in merito ai programmi futuri, non mi hanno per nulla soddisfatto. Il presidente e Quaglio hanno gestito il club e tocca a loro il compito di chiarire i loro passaggi, la distribuzione delle quote e i progetti in cantiere. Se faranno luce su questo io sarò pronto a rimettermi in gioco”. Sulla stessa linea Carmine Federico: “Si è parlato tanto ma la discussione è stata incompleta. Ci saranno tanti punti da approfondire”. Così invece Marchese: “Si è parlato del passato ma sono del parere che bisogna mettere alle spalle gli errori commessi. Sul futuro ci sono tanti punti da chiarire”. Ancora un rinvio quindi. Fra meno di un mese il Cosenza giocherà nella Tim Cup e la squadra fra una settimana dovrebbe già essere pronta per partire in ritiro e scaldare in motori in vista della prossima stagione. Da solo o con un gruppo di imprenditori, Guarascio ha il compito di sbloccare la situazione e dare il via a Fiore. Il presidente ha scelto di restare al timone del club e le sue parole dovranno trasformarsi in fatti imponendo un aumento di capitale che delinei una volta per tutte il quadro dirigenziale. Solo entrando in possesso di una larghissima maggioranza (80-90%) poi nuovi imprenditori potranno trattare con lui. Viceversa la situazione precipiterebbe di botto. Intanto il direttore sportivo e il suo staff sono già pronti. Calciatori bloccati, staff pronto e tante idee in cantiere. Fiore aspetta solo di diventare operativo.  (c. c.)

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