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Lega Pro: si lavora per produrre i ricorsi

Lega Pro: si lavora per produrre i ricorsi

Entro il 16 le squadre bocciate avranno modo di far valere le proprie ragioni. Settantadue ore dopo si esprimerà il Consiglio Federale che elencherà i nomi dei club ammessi. Giorni caldi ad Aosta. A Reggio, domani, dovrebbero incontrarsi con il sindaco, il presidente Pellicanò e il patron della Reggina Foti.
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Dentro o fuori. Le compagini bocciate in prima istanza in Lega Pro, dovranno entro il 16 Luglio, produrre il ricorso e sperare di aver risolto tutti i problemi. Al momento sono nove i club a non aver superato lo scoglio della Commissione di Vigilanza. Andria, Como, Foggia, Siracusa, Treviso, Campobasso, Casale, Spal e Valle D’Aosta, non hanno prodotto le garanzie economiche. Sudtirol, Hinterreggio e, notizia di oggi, Prato, hanno problemi con l’impianto sportivo. Fine settima rovente quindi per le dodici società che dovranno inoltrare il ricorso e attendere le decisioni del Consiglio Federale. L’organo della Figc, si riunirà alle 13 di lunedì 19 luglio e stabilirà gli organici di Lega Pro, escludendo le società che non hanno i requisiti per accedere alla prossima stagione sportiva. La data del 16 Luglio, diventa di fatto importantissima per i sostenitori del Cosenza. La Noif 49, lettera C, punto 3, parla chiaro. “Le squadre classificate al 1° posto di ogni singolo girone avranno diritto di richiedere l’ammissione al Campionato di 2ª divisione (C2), purchè siano in possesso dei requisiti d’iscrizione al predetto campionato fissati dal Consiglio Federale. Qualora le società sopramenzionate rinuncino a partecipare al Campionato di 2ª divisione (C2) o non siano in possesso dei prescritti requisiti, la Lega Nazionale Dilettanti segnalerà in sostituzione, per ciascun girone, altre società del Campionato Nazionale Dilettanti nel seguente ordine: 1) vincente finale play off; 2) perdente finale play off; 3) ed a seguire altre società del medesimo campionato, secondo una ulteriore graduatoria redatta in base ad apposito Regolamento della L.N.D.-Dipartimento Interregionale, che abbia ottenuto l’approvazione il visto di conformità da parte del Consiglio Federale”. Il Cosenza, vincendo i play off, ha maturato la possibilità di divenire la prima compagine avente diritto al salto di categoria qualora una delle società promosse sul campo non sia in grado di garantire l’iscrizione. Dato da non tralasciare inoltre, quello relativo alla Lega che suggerirà quale squadra proporre per la sostituzione. Il compito toccherà alla Lnd e non a alla Lega Pro, che dovrà quindi accettare le decisioni del Consiglio Federale. Proprio per questo i sostenitori silani guardano con interesse alla situazione che sta vivendo l’Hinterreggio e attendono notizie da Aosta, dove la squadra neopromossa oltre ad avere problemi strutturali con lo stadio vive un delicato momento economico. Sia a Reggio che ad Aosta si lavora quindi per provare a preparare il ricorso. Il club di Pellicanò ha incassato il secco “no” di Foti per il Granillo ed ha sollecitato l’intervento delle istituzioni. Il sindaco della città sullo stretto ha promosso un incontro che è saltato nei giorni scorsi e dovrebbe tenersi domani. Pellicanò e Foti dovrebbero sedersi ad un tavolo con il sindaco di Reggio che cercherà una soluzione per mettere d’accordo le parti. In Valle D’Aosta il discorso è un po’ diverso. La società ha problemi con l’impianto ed è intenzionata a disputare le partite casalinghe ad Ivrea. Il regolamento non lo consente ma il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha chiarito in esclusiva ai nostri microfoni che concederà sicuramente una deroga. I valdostani però, al momento, hanno problemi con le garanzie economiche e sarebbe un salasso per la società affrontare la stagione lontano dalla propria regione. Cosenza intanto incrocia le dita. Se per lunedì uno dei due club non dovesse formulare il ricorso, i Lupi sarebbero praticamente in Lega Pro. (Francesco Palermo)

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