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Da brutto anatroccolo a cigno

Da brutto anatroccolo a cigno

l’editoriale di Piero Bria – 
Il Cosenza deve cambiare registro rispetto alla passata stagione. Dall’era dei silenzi si passi a quello della sincerità. Programmare e creare basi solide.

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Sono giorni di calma apparente. Perché a breve il Cosenza ritornerà a lavorare in vista della nuova stagione. Che sia serie D o Lega Pro i rossoblù devono necessariamente evitare gli errori che hanno caratterizzato la passata stagione. Parola d’ordine: organizzazione. Perché è così che le grandi società iniziano un percorso e costruiscono basi solide. Il Cosenza dovrà passare dal brutto anatroccolo della passata stagione ad un cigno. E soprattutto dovrà informare in maniera adeguata i tifosi. Quest’ultimi, dopo l’entusiasmo ricreatosi grazie alle perfomance delle squadra silana in campionato, hanno chiesto chiarezza. Quella chiarezza che consentirebbe al Cosenza di ritrovare quella credibilità svanita nel tempo. Ecco perché sarebbe utile parlare sin da ora. Spiegare il perché di alcuni addii e far capire come si ha intenzione di costruire la squadra per la prossima stagione. Capire il budget a disposizione e quelle che sono le reali possibilità oltre le quali non è possibile andare. C’è bisogno di riempire questi silenzi ed evitare che, chi vuole il male del Cosenza, provi a destabilizzare un ambiente che sta cercando, tra mille difficoltà, di ricompattarsi.
Soltanto parlando con sincerità alla gente si può trovare il rispetto e soprattutto quella comprensione che, nel calcio, è molto difficile ottenere.
Siamo in un periodo di crisi economica mondiale. Mai come in questo momento si può chiedere aiuto ai tifosi e a chi vuole il bene del Cosenza.

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