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Parisi è già pronto: “Cosenza, voglio vincere ancora”

Parisi è già pronto: “Cosenza, voglio vincere ancora”

Il capitano: “Non biasimo chi è partito: le offerte ricevute sposavano le esigenze della loro vita privata”. Poi aggiunge: “Non fidiamoci della Vallée d’Aoste, il caso-Granillo insegna”.

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Il capitano dei Lupi Aniello Parisi. Giocherà il nono campionato in rossoblù (foto rosito)

Il capitano è già pronto per la nuova stagione. Venerdì sera in una partitella di calciotto (c’erano anche i responsabili dell’area tecnica, Marano, Marchio, Galantucci, Perrelli, Maio…) ha perfino trovato due volte la via della rete dimostrando che non ha perso poi così tanta preparazione atletica. Quello che sta per iniziare sarà il nono torneo che disputerà con la maglia rossoblù sulle spalle, forte di un record per adesso inarrivabile: nessuno ha vinto tre campionati in riva al Crati, che nel suo caso potrebbero diventare anche quattro. “No, resteranno tre – specifica Parisi dalle colonne di Calabria Ora – Quest’anno ha vinto l’Hinterreggio e noi siamo arrivati dietro i biancazzurri. Anche in caso di ammissione o ripescaggio in Seconda divisione per me non si tratterà di una quarta affermazione”. Mai banale, preferisce tenere i piedi per terra. “Non mi fido molto della Vallée d’Aoste, il “caso-Granillo” deve farci riflettere. Contrariamente a quanto si crede, per me esistono più chance di ripescaggio perché immagino che in Lega Pro dovranno garantire due categorie distinte e separate. Non si potrà fare a meno di completare gli organici aprendo a chi ne ha titolo”. La promozione diretta è sfuggita per un soffio. “Non ho alcun rimpianto. Il Cosenza ha fatto cose splendide sia nel girone di andata con tanti ragazzini che in quello di ritorno con una grande squadra. Non eravamo imbattibili come nel 2007-2008, ma tecnicamente superiori. Ho visto realizzare delle reti con una facilità estrema e con delle giocate che sono estranee alla Serie D, ma ho visto anche avere dei black-out clamorosi. Semifinale e finale playoff ne sono la testimonianza lampante. Chi vincerebbe in un confronto diretto? Forse l’undici di allora grazie ad un carattere più forte”. In ritiro, che inizierà presumibilmente lunedì prossimo tra i boschi della Sila, non ci saranno più Ciano, Romano e Longobardi. “Mi dispiace perché avevamo formato un gruppo affiatato e dovremo ricostruirlo da capo. Dal punto di vista tecnico sono sicuro che Fiore e Leonetti li sostituiranno con pedine dello stesso valore. Cosa dico ai miei ex compagni? Che di certo non posso biasimarli per la scelta che hanno fatto. So bene quanto siano legati a Cosenza, ma in un periodo di grande crisi certe offerte non si possono rifiutare, specialmente quando sposano le esigenze della vita privata. Io posso parlare di passione e di attaccamento alla maglia, ma ho anche una certa età…”. Serie D o Seconda divisione? “Spero Seconda divisione, ma a prescindere voglio vincere ‘sto benedetto quarto campionato!”.  (Luigi Brasi)

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