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Macalli: “Il Cosenza resta in Serie D”. Il club pensa già al ricorso

Macalli: “Il Cosenza resta in Serie D”. Il club pensa già al ricorso

Il comunicato della Figc chiarisce che i ricorsi delle compagini escluse in prima istanza sono stati accolti. I granata sono quindi in Lega Pro e i lupi restano fra i dilettanti. Si attenderà la composizione dei gironi ma il presidente della Lega è stato chiaro. “Infondate le voci su un ripescaggio dei calabresi”.

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Mario Macalli ha sbattuto ancora una volta la porta in faccia al Cosenza

Dopo quasi sette ore di riunione, il Consiglio Federale ha chiuso i lavori. Le decisioni prese penalizzano il Cosenza che sperava nell’ammissione in Lega Pro prendendo il posto della Valle D’Aosta o in un eventuale ripescaggio. Nulla di tutto ciò è avvenuto. Il Consiglio ha infatti accolto i ricorsi delle squadre bocciate in prima istanza, garantendo di fatto ai club in bilico, l’accesso alla vecchia Serie C. “Il Consiglio Federale – così recita la nota – ha esaminato le risultanze delle verifiche della Co.Vi.Soc e della Commissione criteri infrastrutturali in merito ai ricorsi presentati dalle società della Lega Pro non ammesse ai campionati di competenza. Sono state ammesse dal Consiglio federale le seguenti società: Prima Divisione: A.S. Andria, Como, Prato, Sorrento, Treviso e Fussballclub Sudtirol. Seconda Divisione: A.S. Casale, Pol. Nuovo Campobasso, S.C. Vallée d’Aoste, Hinterreggio e l’ A.S Martina Franca”. Sono queste le determinazioni quindi alla chiusura dei lavori diretti dal presidente Giancarlo Abete. Per effetto di tali decisioni, il Cosenza non sarà quindi ammesso al campionato di Lega Pro. I Lupi potrebbero attendere la composizione dei gironi per capire se esiste una via diversa e un modo per festeggiare l’accesso ai campionati professionistici. Su questo argomento però è stato molto chiaro Mario Macalli. “Abbiamo deciso di far slittare la stesura dei gironi, noi abbiamo tempo fino al 30 Luglio per comunicarli alle società secondo regolamento. Ci siamo dati appuntamento a martedì per decidere, ma se non dovesse essere quella la data giusta ci potremmo rivedere in qualsiasi giorno fino alla fine di luglio. Sono delle indiscrezioni infondate, soprattutto la voce del ripescaggio del Cosenza, la società calabrese rimarrà in Serie D. Se proprio avverranno dei ripescaggi saranno dalla Seconda Divisione alla Prima Divisione per formare due gironi da 18 squadre. Lo prevede il regolamento, ma non è detto che si faccia. Nella Seconda Divisione si prevedono due gironi uno da 16 e l’altro a 17 squadre. Ho letto,- conclude Macalli –, che non ci saranno retrocessioni, ma ripeto che non cambierà nulla rispetto agli anni passati. Si retrocederà anche dalla Prima Divisione”. Parole chiare, riportate dal presidente al portale Tuttolegapro.com. Una intervista che sembra mettere la parola fine ai sogni dei tifosi. Eppure Tavecchio ha provato in tutti i modi a favorire l’ingresso dei Lupi fra i professionisti. Il numero uno della Lnd, spinto anche dal sindaco della Città dei Bruzi, Mario Occhiuto, ha provato a far valere le ragioni di una squadra che ha vinto i play off. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti era fermamente convinto che la compagine silana avrebbe dovuto ottenere l’accesso in Seconda Divisione, anche per non rendere inutili gli incontri disputati dopo la stagione regolare. Così però non è stato e il Cosenza, dopo aver trascinato più di mille tifosi in trasferta ad Arezzo e aver assistito ad un Consiglio in cui sono state concesse diverse deroghe, si trova a dover affrontare nuovamente il campionato di Serie D. A tal proposito sembra che sia ferma intenzione della società di Viale Magna Grecia e del presidente Guarascio produrre un ricorso in Figc contro la decisione di escludere il Cosenza. Sotto il profilo formale ai silani non potrebbe essere dato torto in quanto la Vallée d’Aoste non aveva i requisiti infrastrutturali per partecipare al torneo di Seconda divisione. (Francesco Palermo)

 

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