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Fiore: “Pronti alle azioni legali”

Fiore: “Pronti alle azioni legali”

L’ex numero dieci del Cosenza non ha mandato giù la decisione del Consiglio Federale: “Non capisco affatto l’ostinazione di Macalli verso di noi”. E il club presenterà il ricorso.
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Il giorno dopo la dolorosa esclusione nessuno ha intenzione di gettare la spugna in casa Cosenza. Ieri pomeriggio è maturata la consapevolezza che l’iscrizione della Vallèe d’Aoste sia stata una forzatura bella e buona e che con i rossoblù non sia stato adoperato lo stesso “buon senso”. Perché fare un’eccezione con i granata, che per regolamento erano fuori dalla Lega Pro in partenza, e non applicare le norme vigenti con il Cosenza? Vero, non c’è scritto da nessuna parte che i Lupi vincendo i playoff di D avrebbero maturato il diritto a cambiare categoria, ma era stabilito che in caso di non iscrizione di una delle nove neo-promosse l’ammissione sarebbe toccata ai silani. E la Vallè d’Aoste non aveva e non ha i requisiti infrastrutturali per gareggiare tea i professionisti. Da qui l’indignazione del club. Stefano Fiore si è fatto sentire dalle colonne di Gazzetta del Sud sottolineando che non riesce “a capire l’ostinazione di Macalli nei confronti del Cosenza”. “Dire che sono amareggiato per quanto successo nel Consiglio Federale  è poco – continua – È un eufemismo definire brutta questa decisione. Invito il presidente Guarascio a non mollare perché il Cosenza ha in mano gli strumenti per fare un ricorso e vincerlo. Ho saputo che sono state concesse delle deroghe ad alcune società, mentre noi siamo stati sbattuti fuori. A maggior ragione sono convinto che la FIGC e il Consiglio Federale abbiano sbagliato: se ci saranno da fare azioni legali mi batterò con forza in prima persona”. Dal club intanto fanno sapere che il ricorso verrà inoltrato, ma servirà a qualcosa? (Luigi Brasi)

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