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Non ammissione del Cosenza, Occhiuto interverrà con Abete

Non ammissione del Cosenza, Occhiuto interverrà con Abete

Fiore e Leonetti hanno avuto un incontro con il primo cittadino che prenderà un appuntamento con il presidente della Figc. Nel frattempo la società prepara il ricorso.
occhiuto-guarascio
Questa mattina i responsabili dell’area tecnica Stefano Fiore e Aristide Leonetti hanno avuto un colloquio con il sindaco Mario Occhiuto spiegando al primo cittadino i motivi per i quali il Cosenza non è stato ammesso alla Seconda Divisione della Lega Pro. Preso atto che il trattamento riservato al club rossoblù non è stato di ugual natura rispetto al metro utilizzato con la Vallée d’Aoste, il sindaco prenderà un appuntamento con il numero uno della Figc Giancarlo Abete. Il primo cittadino è intenzionato ad occuparsi in prima persona della vicenda Cosenza per far si che il sodalizio bruzio venga iscritto nel campionato di Seconda Divisione. Il Sindaco, come è già successo lo scorso anno, cercherà di mettere in campo tutte le sue forze per cercare di fare chiarezza. Infatti, è paradosale che ad una squadra che ha vinto i play-off di Serie D non venga concesso di dispuatre il campionato di Seconda Divisione considerando che alcune società, come la Vallèe D’Aoste, che giocheranno fuori regione, sono state ammesse con deroghe. Nella prossima settimana dovrebe svolgersi l’incontro con il presidente della Figc e il Sindaco cercherà di far valere le proprie ragioni. Il sodalizio silano, tra le altre cose è intenzionato a presentare ricorso per la mancata ammissione al campionato di Seconda Divisione. Il regolamento, infatti, parla chiaro. Il Sistema Licenze Nazionali 2013 al punto 3 comma b del Titolo II (Criteri infrastrutturali) spiega che, nel caso in cui la società non abbia la disponibilità di un stadio nel proprio comune, deve presentare entro il 20 giugno istanza per ottenere la deroga a svolgere l’attività per la stagione 2012/2013 in un impianto non ubicato nel proprio comune, corredata dalla giusta documentazione nonché dal nullaosta del Prefetto relativa ad un impianto ubicato per le società di Prima Divisione e Seconda Divisione nella regione del comune in cui ha sede la società. Quindi, stando al regolamento, la Valleè d’Aoste sarebbe fuori dai campionati professionistici ed invece…(Marco Salfi) 

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