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Quanto vale la Lega Pro per il Cosenza?

Quanto vale la Lega Pro per il Cosenza?

Domani Abete parlerà del Cosenza nell’incontro tra Figc, Lega Pro, Lnd e Aic. Al di là del prestigio, l’accesso in Lega Pro permetterebbe ai silani di programmare e gestire meglio le risorse finanziarie a disposizione e di puntare sui giovani. 

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Un’azione della gara di andata tra Acri e Cosenza disputata al “Castrovillari” 

Dita incrociate e fiato sospeso nella Città dei Bruzi. Domani pomeriggio, nell’incontro che si terrà a Roma tra Figc, Lega Pro e Aic, dovrebbe essere deliberata la composizione dei gironi per la prossima stagione. Dentro o fuori quindi per il Cosenza che non ha intenzione di stare a guardare. Stefano Fiore e il sindaco hanno chiarito la posizione di un club che al momento sarebbe il secondo della storia a vincere i play off senza ottenere la promozione fra i professionisti (è già capitato al Casale nell’ estate del 2007). L’incontro con Abete è durato a lungo, ma poco o niente è trapelato. Ciò che è sicuro è che il numero uno di Via Allegri riferirà nella riunione dove si porranno le basi per la riforma dei campionati. La vecchia Serie C consentirà alla società presieduta da Guarascio di organizzare meglio la stagione e di sfruttare tutta quella serie di contributi distribuiti a coloro che promuovono i giovani. Spese controllate, un ritorno economico più sostanzioso e la possibilità di vivere una stagione serena programmando tutto e ammortizzare i costi partendo già dalla campagna abbonamenti. Diverso il discorso qualora il club restasse in D. Cosenza non può fare da comparsa fra i dilettanti. Fiore e Leonetti dovrebbero allestire una formazione pronta a vincere il campionato e la situazione economica che vive il club, al momento non lo permette affatto. Ha una valenza particolare quindi il discorso Lega Pro che permetterebbe di contenere gli seborsi quasi in maniera paradossale. Una stagione di transizione con una squadra pronta a divertire e a cavalcare l’entusiasmo residuo creatosi ad Arezzo, permetterebbe al club di gestire nuove risorse, con buona pace di una tifoseria che ha voglia di tornare fra i professionisti ed ha ampiamente dimostrato la vicinanza alla squadra. Il presidente Guarascio potrebbe di fatto anche da solo investire, programmare un torneo mirato a consolidare il patrimonio economico e sportivo e ricavare, a fine anno, un buon gruzzolo dalla valorizzazione dei giovani. Serie D o Lega Pro? Programmare e risolvere i problemi o dover gestire un club ingessato e al momento assolutamente fermo? Le prossime ore, di certo, saranno decisive. (Francesco Palermo)

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