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Cosenza, prima i contratti e poi il ritiro

Cosenza, prima i contratti e poi il ritiro

Tutti chiedono garanzie per poter iniziare la preparazione. Non si ripeterà quanto successo la scorsa estate con gli atleti rossoblù a correre tra i boschi forti solo di accordi verbali.

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Uno scatto da San Giovanni in Fiore. Era il 18 agosto dello scorso anno

I tempi sono cambiati e l’esperienza acquisita nel corso dell’ultimo campionato ha suggerito ai calciatori rossoblù, che ancora non hanno scelto di accasarsi altrove, di mettere le cose in chiaro con la società. Nessuno accetterà di andare in ritiro se prima non verranno regolarizzate le singole posizioni: questo sarebbe l’orientamento del gruppo che Fiore e Leonetti tengono in stand-by ormai da settimane. Non si ripeteranno pertanto le scene viste un anno fa quando, alla spicciolata, i calciatori si presentavano agli ordini di Patania senza avere garanzie certe in mano. Romano e soci si fidarono degli accordi verbali, mentre per il futuro prossimo la musica è cambiata. In attesa di conoscere l’esito del ricorso presentato dall’avvocato Stalteri all’Alta Corte del Coni, Guarascio dovrà pensare anche a questo aspetto, indipendentemente dalla categoria. L’altra sera i responsabili dell’area tecnica hanno incontrato i vari Marano, Mosciaro, Marchio, Arcidiacono esponendo loro la situazione. Assieme a capitan Parisi, Biondo, Scigliano, Salvino, Gassama e al professor Michele Bruni, tutti aspettano che il club diventi operativo ed inizi a bloccare (con i contratti) gli elementi individuati dall’ex azzurro e dal suo manager. I nomi di cui sopra rappresentano una buona base di partenza per la Serie D e per la Seconda divisione, ma se nel primo caso andrebbero ricercate pedine dall’alto tasso tecnico per completare l’organico e raggiungere il livello dell’Acr Messina, in caso di Lega Pro si potrebbe puntare su un numero maggiore di under e sfruttare i contributi federali. Ogni cosa, però, solo dopo aver messo nero su bianco le strette di mano. Il presidente Guarascio è stato informato della situazione ed è consapevole che il Cosenza è già in forte ritardo. La speranza è che, almeno per questo aspetto, si scrolli di dosso quella lentezza che ha complicato tante situazioni in passato. Si pensi, infatti, che ancora non è stato varato alcun aumento di capitale e che tra i soci non è stata fatta chiarezza. Come potrebbero mai gli imprenditori vicini a Fiore avvicinarsi al Cosenza? (Luca Sini)

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