Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, dovevi ricorrere prima. Ecco la sentenza spiegata dall’avvocato Pallo

Cosenza, dovevi ricorrere prima. Ecco la sentenza spiegata dall’avvocato Pallo

Pubblicate le motivazioni dell’inammissibilità, così l’Alta Corte: “La Nuova Cosenza Calcio non ha interesse sostanziale e processuale”. Il legale di Cosenzachannel.it spiega: “La delibera 147/A del 7 maggio 2012 ha impedito sin dall’inizio che vi fossero speranze per i rossoblù”.

pallo_e_bria

L’esperto di carte federali Antonio Pallo insieme al direttore Piero Bria (foto mannarino)

Di seguito si riportano le motivazioni pregnanti (clicca qui per leggere l’intero dispotivo) che hanno inodtto l’Alta Corte del Coni a dichiarare inammissibile il ricorso presentanto dal Cosenza lo scorso 26 luglio. “Va condivisa l’eccezione sollevata dalle parti resistenti con la quale si contesta la legittimazione, sia sul piano sostantivo che processuale, della società Nuova Cosenza s.r.l. ad insorgere contro la pronuncia della Federazione Italiana Giuoco Calcio che riconosce alla società Vallée d’Aoste la Licenza Nazionale e l’ammissione al Campionato di II divisione. Ed invero anche una soluzione di segno opposto di quella alla quale è pervenuto l’atto impugnato non sarebbe in grado di produrre effetti vantaggiosi nei riguardi della società cosentina ricorrente, risultando stabilito nel C.U. 147/A del 7 maggio 2012 – al fine di favorire una riduzione del numero dei partecipanti ai campionati di prima e seconda divisione – che non si sarebbe proceduto ad alcun ripescaggio in tali comparti se le squadre partecipanti complessivamente ai campionati predetti non fossero discese a sessanta. Poiché dalla nota 3 luglio 2012 risulta che le squadre in organico nei due campionati restano in tutto 69 (28 di I divisione e 33 di II) è evidente che la eventuale esclusione dal campionato 2012-2013 della soc. Vallée d’Aoste non condurrebbe la Nuova Cosenza a prenderne il posto. Non vale a contrastare la detta conclusione il rilievo, sottolineato all’udienza di discussione dalla difesa del Nuova Cosenza, secondo cui la citata delibera n.147/A dovrebbe ritenersi superata (e, perciò, sostituita) dal successivo comunicato ufficiale n.174 /A del 2 giugno 2012, con il quale sono stati dettati criteri e procedure di ripescaggio nei campionati professionistici 2012-2013. 4 Sussiste, invero, assoluta coerenza tra le due deliberazioni, pienamente suscettibili di coesistere insieme. Con la prima delibera (la n. 147/A ) la F.I.G.C. ha provveduto, con riguardo a qualunque tipo di campionato (compresi quelli A e B ), a stabilire il numero decrescente di squadre raggiunto il quale si sarebbe passati ai ripescaggi. La seconda delibera, invece, (pure relativa ai campionati di ogni livello), definisce le regole e le procedure con le quali si sarebbe dovuto procedere ai ripescaggi nell’ipotesi in cui l’organico delle squadre avesse raggiunto, in discesa, il numero indicato dalla precedente delibera n. 147/A. E’ fuori discussione pertanto la piena operatività della delibera 147/A in applicazione delle cui proposizioni si è dichiarata la inammissibilità del presente ricorso“.
Avvocato Pallo, può spiegare ai nostri lettori cosa è accaduto?
“L’Alta Corte di Giustizia ha chiaramente spiegato che la decisione si basa essenzialmente sul contenuto della delibera 147/A del 7 maggio 2012 con la quale si è stabilito che i ripescaggi sarebbero intervenuti solo una volta che le squadre ammesse ai campionati di Lega Pro fossero risultate inferiori a 60”.
Ma il Cosenza non avrebbe avuto diritto ad un’ammissione, anziché ad un ripescaggio?
“A mio parere, per potere ottenere ciò, la Nuova Cosenza Calcio, per come espressamente indicato nella sentenza, avrebbe dovuto impugnare la delibera suddetta che dalla stessa Alta Corte è stata indicata come atto autoritativo non impugnato. Pertanto si sarebbe dovuto eventualmente ricorrere nei tempi e nei modi previsti contro quella delibera. Allo stato anche la mancanza di ammissione della Vallée d’Aoste non avrebbe consentito la sostituzione con il Cosenza”.
Quindi la Figc, in virtù della delibera 147/A, non dava a prescindere possibilità alcuna al Cosenza?
“Esatto”
Invece per quanto concerne lo stadio individuato dalla Vallée d’Aosta fuori regione, cosa può dire?
“L’Alta Corte ha ritenuto che, in virtù delle caratteristiche peculiari del territorio regionali e la totale assenza di ulteriori impianti, l’interpretazione estensiva in tal senso era da ritenersi comunque apprezzabile. In pratica è la famosa deroga di cui parlava Macalli proprio in un’intervista esclusiva a Cosenzachannel.it. Ad onor del vero, mi chiedo però come mai, pur avendo impugnato l’ammissione della Vallée d’Aoste in merito alla fidejussione presentata, non si sia ritenuto opportuno predisporre querela di falso avverso tale documento per come espressamente sottolineato nella stessa sentenza”.  (Luigi Brasi)

Related posts