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Fiore e Leonetti: “Sì al marchio del Cosenza 1914”

Fiore e Leonetti: “Sì al marchio del Cosenza 1914”

I responsabili dell’area tecnica ringraziano Citrigno: “Le sue sono parole veritiere, dette da una persona che ha a cuore le sorti dei colori rossoblù. Noi abbiamo recepito la volontà dei tifosi, adesso tocca alla società sposare la causa facendo il passo decisivo”.

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I responsabili dell’area tecnica rossoblù prendono posizione (foto mannarino)

Sì, il glorioso marchio del Cosena Calcio 1914 potrebbe a distanza di un anno tornare a griffare le casacche dei Lupi. I responsabili dell’area tecnica Stefano Fiore ed Aristide Leonetti hanno risposto questa mattina dalle colonne di Calabria Ora alle parole pronunciate da Pino Citrigno. L’ex presidente domenica aveva sostenuto di essere intenzionato a donare il marchio soltanto a loro due e a nessun altro, sgombrando il campo da qualsiasi accostamento strumentale della sua figura. Oggi la replica: “Lo ringraziamo – dicono i direttori sportivi – Anche noi abbiamo registrato la volontà dei tifosi che in più occasioni ci hanno espresso il desiderio di rivedere il marchio campeggiare sulle casacche. L’argomento andrà affrontato con la società, ma siamo sicuri che anche i vertici del club sposeranno la causa per andare incontro alle esigenze dei nostri sostenitori”. Gli operatori di mercato dei silani continuano poi nel discorso. “Siamo in dovere di esprimere gratitudine a Citrigno per quanto detto nei nostri confronti. Sappiamo che si tratta di esternazioni realmente sentite, pronunciate da una persona che ha davvero a cuore le sorti della nostra squadra. Non dimentichiamo che la giornata del 10 luglio 2011 (mattina in cui arrivò l’ultima fumata nera per la salvezza del 1914 ed in cui era presente anche Leonetti per conto dello spogliatoio, ndr) fu l’unico che davanti al tentativo disperato portato avanti da cinque calciatori disposti a rinunciare ai propri compensi pur di cambiare una storia ormai segnata, mise sul tavolo delle trattative la sua quota parte con un assegno immediatamente esigibile. Condividiamo con lui, inoltre, la necessità che venga allestito un gruppo imprenditoriale capace di supportare un progetto di rilancio sportivo a lunga gittata”. Insomma, una vera e propria presa di posizione con la palla passata a Guarascio e Quaglio. Rinunceranno presidente ed amministratore delegato al marchio della Nuova Cosenza che non ha fatto breccia in città e che non ha segnato l’inizio di alcun nuovo corso? (l. s.)

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