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Grosseto in B, ora Franza può tornare a Cosenza

Grosseto in B, ora Franza può tornare a Cosenza

I rossoblù attendevano le sentenze di appello della Corte di giustizia della Figc. Interessava specialmente quella relativa ai toscani che adesso possono cedere il pipelet napoletano.

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Franza tiene stretto il pallone. Vuole giocare ancora a Cosenza (foto mannarino)

Si salva e resta in serie B il Grosseto, inizialmente condannato in primo grado per responsabilità diretta. E’ questa la sentenza di appello della Corte di Giustizia della Figc che interessava indirettamente al Cosenza: i giudici presieduti da Mastrandrea hanno accolto il ricorso del presidente del Grosseto Camilli, prosciogliendolo dall’accusa di aver alterato la gara con l’Ancona. In questa maniera i toscani potranno giocare tra i cadetti e riannodare i fili delle trattative congelate in attesa di conoscere la categoria di appartenenza. Tra i calciatori in stand-by c’è anche Nunzio Franza (19). Se da un lato il giovane portiere non ha mai nascosto il desiderio di tornare a vestire la maglia rossoblù, dall’altro il Messina potrebbe far valere una stretta di mano di inizio mercato. Se Lo Monaco fosse ancora al Genoa, il Cosenza non avrebbe avuto chance alcuna di strappare ai giallorossi il pipelet perché sarebbe rientrato in una serie di operazioni sull’asse Genova-Grosseto-Messina. Un paio di validi elementi della Primavera dei Grifoni sarebbero approdati alla corte di Checco Moriero, mentre in riva allo Stretto sarebbe finito proprio il numero uno. Adesso le carte in tavola sono cambiate e non è escluso che alla fine pesi la volontà del ragazzo di riabbracciare la Curva Sud dello stadio San Vito. Stefano Fiore è in costante contatto con chi fa mercato in Toscana, vale a dire il direttore sportivo Minguzzi e il responsabile dell’area tecnica Andrea Gazzoli. Entrambi sanno che in Calabria Franza sarebbe il titolare di un ambizioso Cosenza e non avrebbero ragioni per non dire nuovamente sì alle avance dei Lupi. Tra stasera e domani, ad ogni modo, si metterà la parola fine alla vicenda.  (Luigi Brasi)

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