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Il Cosenza sbatte sul palo. Con la Nissa è 1-1

Il Cosenza sbatte sul palo. Con la Nissa è 1-1

Mosciaro porta in vantaggio i silani al 22′ dal dischetto, Avola pareggia subito dopo. Un palo a testa, ma Marano lo coglie con un pallonetto al 95′ quando il San Vito gridava al gol.

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Marano si dispera dopo il palo preso contro la Nissa al 95 (foto mannarino)

Cosenza incapace di far sua una partita decisamente alla portata. I rossoblù contro la Nissa non vanno oltre il pari in una partita in cui, specialmente all’inizio, hanno fallito tre nitide palle gol. Al 95′, poi, quando il San Vito già esultava per un colpo da biliardo di Marano, è stato il palo a dire di no ai rossoblù che così impattano all’esordio in campionato. A Gagliardi non basta il calcio di rigore di Mosciaro trasformato al 22′ perché la palombella di Avola (un minuto dopo) inchioda il punteggio sull’1-1. Bene la Nissa che, a fronte di una scarsa qualità presente in rosa, ha fatto dei muscoli e delle ripartenze i propri cavalli di battaglia. CRONACA. Tocca a Straface difendere la porta del Cosenza con il resto della formazione che è quella annunciata. Gagliardi non regala sorprese all’esordio e schiera un undici quasi obbligato. La squalifica di Pietro Arcidiacono e le non perfette condizioni di Fiore, Sicignano e Guadalupi lo inducono a dare fiducia agli uomini avanti nella condizione. Capitan Parisi, compiuti ieri 39 anni, guida la difesa con Parenti, mentre sugli esterni Bruno e Varriale danno copertura. In mediana Benincasa ha il compito di guidare Salvino e Pesce schierato ai suoi lati, mentre in avanti Marano, Mosciaro e il baby Le Piane compongono il tridente dei Lupi. La Nissa dell’ex Tarcisio Catanese risponde con un 4-3-3 speculare ampiamente provato in Coppa Italia. Migliore, l’ultimo acquisto proveniente dalla Primavera del Palermo, parte in subito in mezzo al campo. La gara inizia con il Cosenza subito alla ricerca del gol che 7′ non arriva per un pelo. Mosciaro trova spazio sulla corsia destra e serve dall’altra parte l’accorrente Le Piane. Il baby rossoblù serve all’altezza del rigore Marano che si fa respingere clamorosamente il tiro da Iacono. La risposta dei siciliani arriva al 13′ con una punizion di Avola che fa la barba al palo. Sull’azione successiva, complice la vulnerabilità del team giallorosso nello sfruttare la tattica del  fuorigioco, Pesce non sfrutta una ripartenza che vedeva quattro uomini dei Lupi soli in area di rigore. Incredibilmente la situazione si ripete qualche minuto dopo con Bruno che fallisce in maniera davvero clamorosa l’appoggio a Mosciaro. Arnone chiama in causa Straface, ma sono ancora i silani a sfiorare il vantaggio al 20′ con una carambola che timbra la traversa. Al 22′ rigore per padroni di casa: Bica Baden atterra Mosciaro che dagli undici metri gonfia la rete sotto la Sud e corre via ad esultare sotto il settore occupato dagli ultrà. La gioia però dura dato che dopo un minuto e mezzo arriva il pari. E’ Avola a battere Straface calciando una punizione perfetta sotto l’incrocio dei pali. Galvanizzati dalla rete, gli ospiti sfondano a destra con Arnone che si presenta solo in area di rigore e centra il palo con una rasoiata. Dopo di che le due squadre vivono di fiammate, ma non danno più verve all’incontro come nella prima parte. Negli spogliatoi, pertanto, si rientra sul risultato di parità. La ripresa inizia senza cambi con gl uomini di Catanese due volte pericolosi, ancora su Avola su punizoine e con un’incornata di Cirilli sventata da Parenti. Al 63′ Mosciaro in rovesciata sfiora la traversa, mentre qualche minuto aveva fatto il suo esordio Salvo Arcidiacono. Gagliardi al 70′ gioca la carta Guadalupi sistemandolo inizialmente largo a sinistra nel tridente, poi arretrandolo sulla trequarti con Arcidiacono sull’out mancino. All’86’ annullato un gol a Mosciaro per posizione di fuorigioco, ma l’azione andrà rivista alla moviola in quanto sulla segnalazione ci sono molti dubbi. Al 95′ l’urlo del San Vito resta strozzato in gola. Parenti lancia lungo per Marano che elude la difesa avversaria e supera con un pallonetto Iacono. E’ il palo (interno) a dire di no al Cosenza che fallisce il primo appuntamento con i tre punti e scivola subito a -2 dall’Acr Messina.

COSENZA (4-3-3): Straface; Bruno, Parisi, Parenti, Varriale; Salvino, Benincasa (70′ Guadalupi), Pesce (83′ Franzese); Marano, Mosciaro, Le Piane (60′ S. Arcidiacono). A disp.: Perri, Liotti, Sicignano, Fiore, Guadalupi. All.: Gagliardi
NISSA (4-4-2): Iacono; Bica Badan, Cirilli, Patanè, Di Marco; Migliore (65′ Marletta),vola, DeCaro; Arnone (65′ Bonito), Savasta, Bruno (60′ Failla). A disp: Ammendola, Franzapane, Longobardi,  Priccioli.All.: Catanese.
ARBITRO: Pirone di Ercolano
MARCATORI: 22′ Mosciaro (C-rig.), 24′ Avola (N)
NOTE: Presenti circa 700 spettatori con 3 tifosi ospiti. Espulsi: -; Ammoniti: Marano, Le Piane, Parenti, Bica Baden, ; Corner: 7-3; Recupero: 3′ pt – 4′ st

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