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Parisi va in tackle: “Il Messina? Non vincerà il campionato”

Parisi va in tackle: “Il Messina? Non vincerà il campionato”

Il capitano del Cosenza ha sensazioni positive: “La squadra rispetto allo scorso campionato è più di categoria, Gagliardi è come Sonzogni e quella conferenza è servita”.

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Nello Parisi è alla sua nona stagione in maglia rossoblù (foto rosito)


Non c’è stata una volta che Parisi in sala stampa abbia detto cose banali e scontante. Il capitano anche stavolta si è distinto per aver saputo affrontare con simpatia e schiettezza una serie di argomentazioni non facili da trattare. Ne è venuto fuori un quadro preciso di come all’interno dello spogliatoio del San Vito si vive l’attesa per la domenica. “Ragazzi – dice subito – il Messina il campionato non lo vince”. Bisognava pur rompere il ghiaccio in qualche modo e il capitano non ci va mai per il sottile. “Siamo una squadra diversa rispetto allo scorso campionato. Il direttore Fiore ha saputo mantenere intatta l’intelaiatura del gruppo, lasciando un assetto già collaudato. Chi è rimasto è consapevole del potenziale, chi è arrivato si sta inserendo bene. La mia esperienza è al servizio dei più giovani”. La qualità dei vari Romano, Longobardi e Provenzano a volte però potrebbe mancare. “Se parliamo di tecnica, ne avevamo molta, fin troppa, che ci faceva innamorare di noi stessi mentre gli avversari facevamo 3-3. Adesso siamo una squadra di categoria, quadrata, dura da superare. Prendete il match di Acireale: nonostante fossero sotto, gli uomini di Gardano non riuscivano a tirare in porta”. Merito anche del cambio modulo. “Sì, certo. Con la difesa a tre (o a cinque) posso giocare fino a cinquant’anni – scherza – Ho la fortuna di avere due marcatori energici ai miei lati e due esterni che sono un lusso. Sono stati Fiore e Varriale con la loro precisione tattica che hanno esaltato l’assetto in questione”. Sono lontani i tempi della conferenza stampa dello scorso inverno. “Fu fatta per dare la sveglia alla società e per lanciare messaggi sul futuro. Alla fine è servita dato che sono stati fatti dei passi in avanti e sono stati ingaggiati anche degli elementi importanti”. La conferenza si anima quando a Parisi è chiesto di associare calciatori del presente e qualcuno del passato. “Arcidiacono fa della follia la sua filosofia di vita come Pavone; Mosciaro è testardo come Zampagna, che tirava in porta da cinquanta metri; Salvino per la tranquillità con cui gioca mi ricorda Altomare, mentre Scigliano ha il mio stesso carattere. Gagliardi, infine, cura le partite come solo Sonzogni sapeva fare”. Il capitano non lesina  complimenti al suo allenatore. “Sapevamo che a livello di giovanili era il numero uno. Sta dimostrando di avere della stoffa anche con la prima squadra: nello spogliatoio è molto apprezzato perché si comporta con tutti allo stesso modo”. Ad Agropoli sarà un pomeriggio duro. “Non sapevo che Manfredini giocasse lì, in D non so cosa ci faccia. Sarà una gara difficile che non potremo sbagliare. Dovrò vedermela con Mallardo e Carotenuto? Non problem, parliamo la stessa lingua”. (Luigi Brasi)

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