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Cosenza, il gusto del primato 1225 giorni dopo

Cosenza, il gusto del primato 1225 giorni dopo

Era dal 17 maggio del 2009 che i silani non guardavano tutti dall’alto verso il basso, sono passati quasi tre anni e mezzo. Il dato significativo però è che quando i Lupi vanno in vetta…

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Gagliardi sullo sfondo osserva i suoi. Nastri in primo piano si sgola a dare indicazioni

Fino a domenica erano 1225 i giorni che la città di Cosenza non godeva di un primato in classifica. L’ultima volta, infatti, era il 17 maggio del 2009 con i rossoblù che vinsero ufficialmente il torneo di Seconda Divisione dopo aver conquistato la matematica della promozione già sette giorni prima. La squadra di Mimmo Toscano giocò in trasferta contro la Valle del Giovenco impattando 1-1 (segnò Lele Catania). Adesso, a distanza di quasi tre anni e mezzo, tocca a Gianluca Gagliardi regalare un’altra gioia ai sostenitori silani. Certo, i due primati non sono lontanamente paragonabili perché se quello attuale è momentaneo e ancora da consolidare, quello del 2009 era definitivo. Fatto sta che il dato è significativo perché mai, nel post 2003, il Cosenza si era portato da solo in testa alla classifica senza poi vincere il campionato. Ogni tipo di scongiuro è consentito, ma se è vero che il calcio è fatto di numeri, anche questi vorranno pur dire qualcosa. L’inizio di stagione sembra incoraggiante con i dieci punti conquistati da Parisi e soci, l’unico calciatore che c’era pure tre anni e mezzo fa e sempre con la fascia di capitano sul braccio, a spiccare nella graduatoria relativa al girone I della serie D. I problemi di settembre 2011, almeno all’apparenza, pare che non incidano sulla vita dello spogliatoio, tanto che lo stesso Parisi prima e Mosciaro poi hanno evidenziato che la conferenza stampa di gennaio è ormai acqua passata. Come nelle migliori annate disputate del Cosenza, i tre elementi fondamentali per raggiungere un successo stanno raggiungendo un loro equilibrio: squadra, società e tifoseria devono viaggiare di pari passo. Domenica toccherà ai supporter dei Lupi però dare una risposta importante. (Luigi Brasi)

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