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Cosenza, a rischio la trasferta del Celeste? Il club già si muove

Cosenza, a rischio la trasferta del Celeste? Il club già si muove

La società vuole che i sostenitori rossoblù siano presenti a Messina domenica prossima, ma l’ultima parola spetta come sempre agli organi preposti alla vigilanza.

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I sostenitori del Cosenza in occasione della trasferta di Agropoli

La trasferta di domenica contro il Città di Messina ad oggi non è da considerarsi scontata per i sostenitori rossoblù. Sembra infatti che gli organi preposti alla sicurezza in tema di manifestazioni sportive stiano vagliando una serie di ipotesi restrittive come ad esempio imporre la vendita dei biglietti solo ai residenti nella provincia peloritana. Si tratterebbe di una vera beffa per i fan del Cosenza che sono tornati ad appassionarsi alla squadra guidata da Gianluca Gagliardi e che, sin dal rigore trasformato da Mosciaro contro il Ribera, pregustavano una trasferta dal sapore amarcord. Lo stadio Celeste ricorda a tanti sportivi di fede silana settori ospiti gremiti all’inverosimile e invasioni con numeri imponenti. A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando ancora esisteva un gemellaggio tra la tifoseria giallorossa (che ora segue compatta l’Acr) e i Lupi, non era nemmeno difficile scorgere facce conosciute nelle tribune solitamente destinate agli spettatori locali. L’ultima volta che il Cosenza è sceso in campo al Celeste correva la stagione 2002-2003, che fu anche l’ultima disputata in Serie B. Il risultato sorrise ai padroni di casa grazie ad un gol di Coppola al 15′. La formazione allora allenata da Antonino Sala terminò il match in nove (espulsi Tiberi ed Antonelli). Pure in quel caso le gradinate destinate agli sportivi provenienti dalla Calabria erano gremite secondo tradizione, nonostante la visibilità del settore ospiti fosse tra le peggiori d’Italia. Tornando ai giorni nostri, la società di Viale Magna Grecia non ha intenzione di accettare a cuor leggero una decisione che privi i supporter del Cosenza della possibilità di seguire la squadra al di là dello Stretto. Si è già mossa per scongiurare qualsiasi provvedimento, anche se la parola fine sulla vicenda spetterà come consuetudine alle Forze dell’Ordine. Fino a mercoledì sera, o al massimo giovedì pomeriggio, ci sarà da aspettare.  (Luigi Brasi)

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