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Gagliardi avverte il Cosenza: “E’ la gara più difficile”

Gagliardi avverte il Cosenza: “E’ la gara più difficile”

Il tecnico: “Giocherà Frlez. Il 4-2-3-1? Spesso diventa 4-2-4 e poi capita che si pareggi con l’Interpiana, col Sambiase o col Sant’Antonio Abate. Ai tifosi dico di starci vicino adesso”.

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Il tecnico del Cosenza Gagliardi è animato da grande determinazione (foto mannarino)

La rifinitura pomeridiana che ha preceduto la partenza della truppa rossoblù sembra aver chiarito quasi del tutto i dubbi che Gagliardi si portava dietro. Sciolto al momento di diramare l’elenco dei convocati quello relativo a Varriale e Liotti, risolto in favore del primo col secondo lasciato alla Juniores di Trocini, restavano in piedi i ballottaggi Frlez-Straface, Sicignano-Parenti e Arcidiacono jr-Pesce. L’unico ancora non risolto è l’ultimo, ma Arcidiacono junior, salvo sorprese, dovrebbe giocare sulla linea degli attaccanti col compito di pressare i registi del Città di Messina. Tra i pali Frlez ha convinto anche in settimana (“ha un carattere che lo fa sembrare più grande”), mentre per una questione di under, con Parisi e Parenti ci sarà Scigliano. “La rifinitura è stata molto positiva – spiega il tecnico – Abbiamo provato qualcosa in occasione della gara di domani che sarà la più difficile tra tutte quelle disputate sinora”. Gli avversari sono tra i più ostici, tanto da non aver meritato il ko nel derby con l’Acr. “Il Città di Messina è tra le squadre più in forma del campionato: hanno mantenuto stessa intelaiatura inserendo in un sistema già collaudato un elemento come Tiscione”. In settimana il tecnico ha tastato la tenuta del gruppo con il 4-2-3-1, ma l’esperimento non sembra essere andato a buon fine. “Come tutti gli altri moduli si deve adeguare ai calciatori a disposizione. Spesso però diventa un 4-2-4 e poi capita che si pareggia con l’Interpiana, col Sambiase e col Sant’Antonio Abate”. Capitolo Guadalupi. Il fantasista sta crescendo di condizione ed è a tutti gli effetti un’arma in più per Gagliardi. “Il problema è sempre lo stesso: devo schierare quattro under e per forza di cose qualcuno deve restare fuori. Nel contesto attuale non possiamo prevedere tre attaccanti più un altro elemento offensivo o tre punte con determinate caratteristiche. Benincasa? Per me è insostituibile, domenica a me è piaciuto molto”. L’ultimo pensiero è rivolto ai tifosi. “Dico loro di starci vicino fino a dicembre. Se arrivati a quel punto la situazione sarà questa il campionato sarà finito…”. (Luigi Brasi)

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