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Gagliardi: “Ci hanno tolto l’imbattibilità ma non la credibilità”

Gagliardi: “Ci hanno tolto l’imbattibilità ma non la credibilità”

Il tecnico del Cosenza: “Ko duro da digerire perché a 7′ dalla fine eravamo sopra. Frlez? Non ha colpe sul secondo gol. Sul primo poteva fare meglio, ma è stata una rete balorda”.

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Il tecnico rossoblù Gianluca Gagliardi crede fortemente nella sua squadra (foto rosito)

Gagliardi non è tipo che si abbatte facilmente e “digerito il ko di Messina”, è già pronto a guardare avanti. La consapevolezza di aver disputato un grande match però è viva in lui e in ogni calciatore della rosa. “Per 45′ abbiamo dominato al Celeste subendo solo un tiro sull’esterno della rete”. “Alla fine ci hanno tolto l’imbattibilità, ma non la credibilità” dice gonfiando il petto. Parole che suonano come un peana nelle menti dei tifosi del Cosenza, squadra guidata da un tecnico che il rossoblù ce l’ha nel sangue. “Inutile girarci intorno – continua – A sette minuti dalla fine eravamo 2-1 per noi. C’è il rammarico dettato dal fatto che si poteva portare a casa risultato positivo se si fossero evitate ingenuità, anche sul terzo gol”. Sul banco degli imputati è finito Frlez. Il portiere rossoblù ha mostrato buone capacità pur non sembrando perfetto. “Quella di Tiscione è una rete balorda, ma Alen avrebbe potuto fare meglio. Il secondo gol invece deriva da una palla inattiva su cui c’è stata una deviazione. Più che altro non avremmo dovuto concedere il calcio franco”. Negli ultimi 15′ il black out che è costato tre punti preziosi. ” Ci siamo abbassati troppo, tanto che il loro esterno destro sembrava il Tassotti dei bei tempi”. Sulla sconfitta hanno influito anche i cambi forzati di Salvino e Pesce. “E’ stata una situazione anomala dettata dai crampi dei due ’93, dovuti forse all’erba alta e folta, alla tensione, alla mancanza di liquidi per la temperatura. Non ci sta invece che una squadra esperta si schiacci sapendo che la nostra forza sinora è stata attaccare alti”. Il giudizio non può essere negativo però e gli applausi dei sostenitori del Città di Messina lo testimoniano. “Pur avendo perso ci siamo mossi bene. Sul terzo gol eravamo otto contro quattro, ma c’è stato un errore visibile…”. Come al solito, il discorso cade su Guadalupi: per lui nemmeno un minuto al Celeste. “Con il 3-4-3 e successivamente il 3-5-2 abbiamo tirato fuori il meglio da ogni giocatori, ma abbiamo sacrificato elementi come Mirko. Fiore, invece, ad esempio è stato fantastico. Scigliano? E’ stato condizionato dal cartellino giallo dopo un minuto. Mi ha detto timoroso che temeva un’espulsione e questo l’ha portato a fare sbagliare nello scalare e nel permettere a Tiscione di puntarlo”. (Luigi Brasi)
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