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Scocca l’ora di Guadalupi?

Scocca l’ora di Guadalupi?

Gagliardi sta provando un nuovo assetto di formazione che prevede l’utilizzo dell’ex fantasista del Siena. Giocherebbe da vertice basso oppure da classico trequartista. Che equilibrio?

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Mirko Guadalupi durante l’allenamento. Domenica sarà titolare (foto rosito)

Se sarà Guadalupi l’uomo della provvidenza, in casa Cosenza lo scopriranno soltanto domenica. Che poi, a dirla tutta, finora mica i rossoblù sono andati male. Hanno sbagliato mille palle gol perdendo cinque punti per strada, ma nel calcio non si gioca da soli. Ad ogni modo, Gagliardi è intenzionato a concedergli una chance dal primo minuto e per farlo sta lavorando notte e dì sul migliore assetto con cui equilibrare i reparti. Guai a pensare al 4-2-3-1: i Lupi non sono in grado di reggere quattro giocatori dalle spiccate qualità offensive, i quali darebbero poche garanzie in fase di non possesso e farebbero correre il rischio (troppo grande) di rivedere gli scempi dello scorso torneo. Le soluzioni, pertanto, sono due: 4-3-1-2 o 4-3-3. Nel primo caso l’ex numero dieci del Brindisi occuperebbe la posizione a lui più congeniale, forte di una mediana dai muscoli d’acciaio formata da Pesce, Salvino e Benincasa. Il pericolo è che potrebbero verificarsi delle difficoltà nell’impostare l’azione, ecco perché il tecnico dei Lupi starebbe pensando di dare a Guadalupi le chiavi della regia. Nel secondo caso, tuttavia, non cambierebbero i protagonisti, ma le parti di ognuno sarebbero differenti. Pesce, ad esempio, finirebbe a fare l’esterno d’attacco a destra, ricevendo il compito preciso di ringhiare sulle caviglie del portatore di palla avversario e di cercare, come ha ben fatto a Messina, il triangolo con Mosciaro. I panni di playmaker stanno bene a Guadalupi, dato che non sono certo la qualità e la visione di gioco a mancargli. Forse un po’ la condizione, ma un calciatore non potrà mai trovare la forma giusta stando in panchina. Oggi pomeriggio in partitella probabilmente si raccoglieranno maggiori informazioni sull’undici anti-Montalto. E’ una partita da vincere perché il posto giusto per il Cosenza è quello che consente di guardare tutti dall’alto verso il basso. (Luigi Brasi)

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