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Speciale: I Signori della D (I parte)

Speciale: I Signori della D (I parte)

Primo appuntamento con la nuova rubrica settimanale. Ecco i quattro calciatori che hanno portato le rispettive squadre in vetta alla classifica del massimo torneo dilettantistico.

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Incoronato, Corona, Senè e Arcidiacono sul panno verde. Su chi puntereste?

CosenzaChannel.it da oggi e per ogni giovedì regalerà ai suoi tanti utenti uno speciale che da mattina a sera occuperà tre slide su quattro in home page, lasciando l’ultima libera per le news quotidiane. Una nuova iniziativa che impreziosisce con curiosi approfondimenti il nostro portale, già ricco di informazioni sui Lupi rossoblù e sugli altri sport.
POKER D’ASSI. Già Un poker d’assi. Facile accostare i calciatori migliori della categoria alla combinazione che, su un tavolo verde, esercita un fascino maggiore addirittura della scala reale e fa schizzare alle stelle il battito cardiaco. Un po’ come stanno facendo adesso Corona, Incoronato, Senè e Biccio Arcidiacono. Sono loro ad aver condotto a suon di gol e giocate magiche le rispettive squadre al vertice e ad aver dato un’identità precisa al campionato. Se “Re Giorgio” è il fulcro di quell’Acr Messina che grazie alla sua esperienza e ai suoi assist è rimasto aggrappato al treno che conta pur non avendo espresso un gioco corale degno delle aspettative dei tifosi, gli altri tre sono in testa alla classifica marcatori insieme all’eterno Galantucci e ai due bomber del Paternò (Savanarola e Mastrolilli, a cui è stato tolto il gol siglato con la Vibonese) e del Città di Messina (Tiscione e Saraniti). Non c’è dubbio: sono loro gli attaccanti che dopo sei giornate hanno inciso di più. E si tratta di elementi tutti diversi tra di loro. Si passa dalla capacità di Corona di difendere il pallone con il suo fisico da lottatore greco e di smistarlo con la classe tipica delle categorie che ha degnamente frequentato, alla facilità disarmante con cui il furetto del Cosenza elude gli avversari e si fa beffa di loro in velocità. Incoronato invece è una punta che non ha mai segnato tanto nella sua carriera se non, guarda caso, proprio al Giraud. Lo stadio oplontino esalta le sue qualità e, oltre a renderlo una buona sponda, gli dà le cartucce giuste per bucare i portieri. Senè, infine, per un breve periodo è transitato in riva al Crati. Spesso schierato da centrocampista laterale, non ha mai perso il vizietto del gol. Gioca in Serie D fin da giovanissimo e conosce a memoria il torneo dilettantistico, compresi i suoi punti più vulnerabili. (Luigi Brasi)

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