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Paschetta: “Il Cosenza è superiore. Ma non fidatevi del Montalto”

Paschetta: “Il Cosenza è superiore. Ma non fidatevi del Montalto”

L’ex difensore dei Lupi ha conquistato l’anno scorso la promozione alla guida dei biancazzurri per poi essere esonerato nel precampionato. “Fiore ha costruito bene scegliendo un ottimo tecnico. Il Montalto è ambizioso, ma disorganizzato: lì non sono stato trattato bene”.

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Paschetta con la maglia dei Lupi ha totalizzato 153 presenze con tre gol (foto rosito)

Per tanti aspetti, Cosenza-Montalto sarà con molta probabilità l’incontro più accattivante della settima giornata. Il club biancoazzurro arriverà al San Vito per disputare un match prestigioso e proverà a strappar punti in uno stadio pronto a spingere i Lupi alla vittoria. CosenzaChannel.it ha deciso di giocare d’anticipo dando pensieri e parole sul match ad un ex sia rossoblù che biancoazzurro: Giovanni Paschetta. L’ex difensore dei Lupi ai tempi della Serie B l’anno scorso sedeva sulla panchina del Montalto che ha guidato alla vittoria del torneo di Eccellenza. Nella fase di precampionato, poi, è stato sollevato dall’incarico dalla società. Pertanto conosce bene le due squadre e ci ha svelato i punti forti e le debolezze delle compagini, offrendo anche diversi spunti di analisi.
Paschetta, quali sono i punti di forza del Cosenza?
“Difficile trovarne uno in particolare. E’ chiaro innanzitutto che chi costruisce una rosa sulle basi di una squadra che, nella stagione precedente aveva mostrato ottime cose, ha già un vantaggio in più. In questo gli operatori di mercato rossoblù si sono mossi con molta intelligenza. Inoltre Fiore sta facendo un lavoro magnifico ed ha scelto un allenatore bravo e capace, reduce da ottime annate nel calcio giovanile. Sento di dire che la loro vera forza è il collettivo. Hanno un grande gruppo, solido, forte in campo con elementi di qualità”.
Quali invece le qualità del Montalto?
“Anche il Montalto ha un perfetto mix fra calciatori forti ed altri con voglia di emergere. Hanno buoni giovani ed elementi esperti che hanno spesso giocato in questa categoria. Credo che la loro squadra non sia costruita solo per centrare la salvezza. L’obiettivo dichiarato è questo, ma hanno i mezzi per restare in Serie D senza alcun problema”.
Quali sono invece i punti deboli del Cosenza?
“Difficile trovarne. Se proprio vogliamo essere meticolosi, forse ai rossoblù manca un vero e proprio ariete in avanti. Sono attento chiaramente alle loro vicende, ma non seguo la vita quotidiana della squadra. Uno alla Longobardi, però, farebbe comodo ad ogni allenatore”.
E il tallone d’Achille del Montalto?
“Ritengo che soffriranno molto le assenze di Sifonetti e di Piemontese. Sono due calciatori decisivi per questa squadra. Due elementi che hanno i colpi per cambiare in ogni istante l’inerzia di un match. Altro punto debole è la società. Non hanno grande organizzazione e pagano gli errori commessi”.
Paschetta, vuole togliersi qualche sassolino?
“No, però sono dispiaciuto per quello che mi è accaduto. Sono stato trattato male e non hanno mantenuto le loro promesse. E’ stato un peccato perché ho scelto di rimanere con il cuore rifiutando altre offerte ed ora invece sono senza panchina. Mi servirà per crescere in questo lavoro”.
Ritorniamo al Cosenza. Dove crede che possa arrivare questa squadra?
“Il loro obiettivo è ormai noto e posso garantirvi che hanno i mezzi per centrarlo. Giocano un gran bel calcio, hanno un organico prestigioso e vogliono fortemente arrivare fino in fondo. E’ chiaro che non sarà semplice ma in questa stagione il Cosenza può davvero fare la voce grossa in campionato”.
E il Montalto?
“Sono convinto che hanno i mezzi per salvarsi. E’ chiaro che ogni squadra però deve lavorare in un ambiente sereno. Sul campo hanno buoni elementi ma hanno bisogno di esprimersi al meglio perché in una stagione ogni fattore può determinare in positivo o in negativo le prestazioni di una squadra”.
Fra i suoi progetti e nei suoi sogni, c’è quello di accomodarsi sulla panchina del San Vito?
“Sarei un pazzo se dicessi il contrario. Sapete tutti cosa rappresenta il Cosenza per me. Apprezzo che i Lupi abbiano puntato molto sui giovani e prendano in considerazione tutti quei professionisti in grado di regalare idee nuove. Gente con voglia di emergere per dirla in parole povere. Io prima devo pensare a lavorare e migliorare, sempre. Nella passata stagione abbiamo fatto ottime cose ma l’obiettivo per chi vuole fare questo mestiere è studiare e migliorarsi. Se poi dovesse arrivare in futuro una chiamata del Cosenza sarebbe impossibile rinunciare”.  (Francesco Palermo)

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