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Speciale: Quando suona la Campania (I parte)

Speciale: Quando suona la Campania (I parte)

Ischia, Turris e Gelbison dominano i rispettivi campionati. Il dg Nicola Pannone ci spiega come sia possibile che la sua regione viaggi con una marcia diversa rispetto alle altre.

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Gli ex rossoblù Longobardi, Romano e Galantucci vincono con Turris, Ischia e Gelbison

Secondo appuntamento con lo Speciale di CosenzaChannel.it. Sul primo abbiamo riscontrato un alto indice di gradimento, motivo che ci ha spinto a rendere ancora più accattivante l’appuntamento del giovedì. Ospiti del nostro approfondimento odierno sono non solo dei graditi ex come Galantucci, Romano e Longobardi, ma anche gli operatori di mercato di Gelbison, Turris e Ischia. Le tre formazioni campane sono in testa ai rispettivi campionati e la Campania è una spanna sopra alle altre regioni. Scopriremo insieme i perché di tale predominio solo dopo aver scambiato quattro chiacchiere con un signore da sempre sulla cresta dell’onda.
VENTIDUE CAMPIONATI VINTI. Nicola Pannone è il dg della Casertana, ma, più in generale, è uno che per ventidue volte in carriera ha concluso la stagione guardando tutti dall’alto verso il basso. Campano doc, non si meraviglia per niente di come si stia verificando la curiosa congiunzione astrale. “La sorpresa è la Gelbison, ma sia Ischia che Turris sono delle conferme. Gli isolani hanno investito un patrimonio per concretizzare il salto di categoria, mentre la Turris ha allestito un organico importante. Non avrei puntato invece sui rossoblù, ma evidentemente Erra ha saputo lavorare bene. Sarà comunque dura lottare al pari di Cosenza e Acr Messina”. Sul Vesuvio hanno trovato la formula magica per viaggiare a mille e della crisi economica si legge qualche notizia sui giornali. “Sono solo sei o sette le squadre che hanno grossa disponibilità, non inganni il fatto che si primeggi nei rispettivi gironi. L’Ischia ha una società composta da big dell’imprenditoria nazionale, la Turris invece una media altissima di presenze allo stadio. Anche a Caserta abbiamo appena costituito una società muscolosa, ambiziosa e già proiettata nel futuro. Attenzione alla Sarnese, da quelle parti le disponibilità non mancano nemmeno. A volte capita che per centrare subito l’obiettivo si spenda un capitale e, saltati in area i piani, poi si viri nel migliore dei casi verso un ridimensionamento. Guai a fare il passo più lungo della gamba, ma ponderare bene ogni scelta tecnica e amministrativa”. Allestire un organico comporta mille analisi e tante valutazioni: ogni atleta potrebbe mandare a carte quarantotto il progetto. “Sento dire che in D si vincono i campionati con gli under buoni. Certo, non dispiace averne dei validi, ma per quanto mi riguarda gallina vecchia fa buon brodo. L’esperienza è un fattore fondamentale, mai trascurabile, anche se deve sposarsi alla perfezione con la voglia di giocare ancora a calcio. Se venissero meno le motivazioni, non ci sarebbe allenamento in grado di rimettere in sesto un trentenne”. Pannone non ha mai lavorato in Calabria, ma è stato vicino al D’Ippolito. “Ero stato contattato dalla Vigor Lamezia, ma entrambi poi abbiamo optato per altre soluzioni. A Cosenza conosco Aniello Parisi che è stato un mio giocatore (all’Aversa Normanna, ndr): una vera garanzia. Quale è il mio segreto per vincere al primo colpo? Facile, vincere tutte le partite…”. (Luigi Brasi)
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