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Fiore: “Il progetto va avanti e Gagliardi non si tocca. Punto” – VIDEO

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L’area tecnica e la società in conferenza stampa per spazzare via le polemiche della settimana e ribadire la massima fiducia nel gruppo. “In Italia siamo 40 anni dietro perché alla prima sconfitta, magari dopo cinque o sei gare giocate alla grande, si chiede la testa dell’allenatore”.

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Domenico Quaglio, Stefano Fiore e Aristide Leonetti in conferenza (foto mannarino)

Il direttore sportivo Fiore ha convocato una conferenza stampa per chiudere una settimana di grandi polemiche ribadendo concetti fondamentali. “Gagliardi è la scelta della società e dell’area tenica: è pertanto il nostro allenatore, punto. Il nosro progetto è vivo e mira a venire fuori dalla D. Abbiamo capacità e responsabilità per dirlo, cosa diversa è riuscirci subito. L’anno scorso sono state fatte cose straordinarie, ma siamo ripartiti da zero. Abbiamo perso dei calciatori perché avevano ricevuto offerte non pareggiabili. Nel calcio è difficile dire a priori dove arriveremo dato che in Italia non ti danno il tempo: il Palermo perde tre partite e caccia l’allenatore. Vaglielo a dire a Zamparini che c’è un progetto. Da questo punto siamo 40 anni dietro. Chiedo soltanto di giudicare alla fine e non dopo un ko che ha seguito sei partite giocate alla grandissima”. Poi aggiunge. “Credo che le critiche siano positive se costruttive. Alcune cose che ho letto però non sono andate giù. Sarebbe pazzesco mettere in discussione il valore di un mister dopo un ko. Ognuno ha le sue colpe, ma qui si lavora per seguire un strada tracciata e ben visibile. Chiedo a tutti di avere pazienza. Del resto il Messina che ha speso molto più di noi non scappa, la Gelbison sta facendo bene ed è a quattro punti e non credo sia la favorita per la vittoria finale. Siamo lì, vicinissimi alla vetta ed il campionato è lungo. Bisogna avere fiducia perchè ritengo che si può fare bene. Voglio inoltre ribadire che nessuno di noi ha detto che avremmo vinto il campionato a mani basse. C’è un obiettivo ma per centrarlo bisogna lottare. Io non so vincere ogni partita, ma posso lottare e vi assicuro che tutti lo faranno”. Poi svela un piccolo segreto. “Ho parlato alla squadra chiedendo loro solo una cosa. Bisogna reagire sul piano caratteriale. Ci sono i mezzi per far bene ma bisogna venir fuori presto da questa situazione e iniziare a macinare risultati”. Fiore è diretto ed esprime il suo pensiero sulla vincenda razzismo. “Non va trattata in maniera superficiale. Se qualcuno ha immagini sono il primo a volerle vedere per prendere provvedimenti. La parole di uno vale quanto quella di un altro”. E poi un commento su Marano. “Quando si ha la responsabilità e la gestione del gruppo, bisogna avere il coraggio anche di prendere decisioni scomode. Me ne assumo la paternità e ritengo che sia una sanzione anche limitativa. E’ venuto meno ad un’etica di comportamento che prescinde dal valore tecnico. Sono convinto che sarebbe bene averlo in squadra, ma non si può pensare di farlo restare in gruppo perché manca Arcidiacono. Non si può passare sopra ad un gesto del genere, sebbene Andrea sia riconosciuto da me per primo quale elemento importantissimo. Forse per questo la gravità aumenta. Sarà il mister stesso a dirci quando tornerà”. (Francesco Palermo)

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