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Orgoglio rossoblù. Un Cosenza perfetto sbanca Paternò (0-1)

Orgoglio rossoblù. Un Cosenza perfetto sbanca Paternò (0-1)

I Lupi archiviano le critiche con una gara tutta cuore e muscoli in terra di Sicilia. Gran prova di Mosciaro che segna e si sacrifica. Annullati gli attaccanti ospiti da una squadra che anche in dieci porta a casa un risultato meritato e pesante. Espulsi Salvino e Mandarano al 93′. Questo è lo spirito giusto. La vetta ora è a due punti.
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Vittoria importantissima per il Cosenza che torna a casa con tre punti pesanti. Il successo in terra di Sicilia vale tanto in chiave primato ma serve soprattutto a far capire alle avversarie che i Lupi sono pronti per rimettersi in marcia. Ci si attendeva una risposta da Parisi e soci, che contro un’ avversaria ostica ed esperta hanno disputato la gara perfetta. Pochissime occasioni concesse, muscoli e cuore in campo e tanta grinta anche dopo l’espulsione di Salvino. Mosciaro e Guadalupi in avanti hanno fatto la differenza. Il bomber è tornato al gol su azione dopo più di tre mesi, sacrificandosi anche in fase di copertura. Il fantasista invece ha ispirato la manovra, facendo leva su un centrocampo e una difesa insuperabili. Ne è venuta fuori una prestazione impeccabile che permette ai silani di archiviare le critiche piovute in settimana. I Lupi ora sono a due punti da Savoia e Gelbison che guidano la graduatoria ma soprattutto hanno dimostrato che questo gruppo ha i mezzi e la voglia per arrivare fino in fondo.  CRONACA: Gara appena iniziata e calcio d’avvio affidato al Cosenza. Partono bene gli ospiti che si spingono in avanti per far male al Paternò. Guadalupi sembra ispirato e guadagna un corner dopo due minuti. Nulla di fatto. Il Paternò va via in contropiede ma il tiro di Zumbo termina fuori. Buono l’atteggiamento del Cosenza in avvio di gara. Parisi e soci sono entrati bene in partita e concedono pochissimo ad un Paternò incapace, per ora, di prendere in mano il pallino del gioco. La trama dei padroni di casa non è particolarmente articolata. In attesa di prendere le misure alla compagine di Gagliardi, gli uomini di Pippo Strano si affidano ai lanci lunghi per Mandarano e Mastrolilli che di sponda cercano i compagni. Al 10′ ci prova Guadalupi con una conclusione debole, neutralizzata da Vecchio. Al 13′ però i Lupi passano. Guadalupi guadagna palla e serve un preciso assist per Mosciaro. L’attaccante con freddezza supera Vecchio regalando il vantaggio ad un Cosenza diverso rispetto a quello visto nelle ultime gare. Mosciaro non segnava su azione da più di tre mesi. Il suo gol è una gran notizia per i Lupi. Al 16′ Varriale commette una ingenuità in difesa e lascia campo a Mandarano che conclude ma sbaglia la misura. Primo giallo della gara ai danni di Pesce che allontana un pallone a centrocampo e viene punito dal signor Boggi. Al 26′ i silani sfiorano il bis. Mosciaro approfitta di un errore di Vecchio e conclude a rete ma il suo tiro sfiora il palo di un soffio. Al 30′ ancora l’autore del gol protagonista con una conclusione che non fa male però ai padroni di casa. Un minuto dopo ci prova Salvino dalla distanza senza fortuna. Al 38′ Zumbo perde Palla, Guadalupi pesca Mosciaro che va via in azione personale e viene fermato da Scalia prima della battuta. Sul corner il Cosenza prova a pungere ma è bravo Vecchio ad anticipare tutti sul cross di Varriale. Intanto per i padroni di casa è entrato in campo Di Mauro al posto di La Marca, infortunato. I silani si rendono pericolosi al 41′. Angolo battuto da Guadalupi con la palla arriva dalle parti di Parisi. Il difensore viene nettamente strattonato ma calcia ugualmente fra le braccia di Vecchio. Boggi stava per indicare il dischetto ma il capitano cadendo ha tirato e il direttore di gara ha lasciato proseguire. Al 44′ sugli sviluppi di una azione manovrata, Fiore prova il tiro con la sfera che termina fuori. Dopo due minuti di recupero termina la prima frazione. Il Cosenza è meritatamente in vantaggio e non ha concesso niente ai padroni di casa. Si riparte con un cambio fra i padroni di casa. Fuori Mastrolilli, annullato dai difensori rossoblù e dentro Scapellato. Ammonito Fiore al 47′. Trenta secondi dopo i silani si addormentano e Mandarano calcia sbagliando la misura. Il Paternò guadagna una punizione al 51′. Mandarano ci prova ma la barriera fa muro e devia la sfera. L’attaccante qualche secondo dopo viene ammonito per proteste. E’ più vivace del primo tempo la compagine di Strano che non riesce però a far breccia in una difesa che protegge con precisione Straface. Occasionissima per il Cosenza al 58′. Guadalupi va via e cede la sfera a Mosciaro che allarga per Fiore. La palla di ritorno per l’attaccante arriva quasi all’altezza del dischetto ma Mosciaro in girata non trova lo specchio della porta. Al 60′ il Cosenza resta in dieci. Salvino entra con decisione su un avversario commettendo un fallo a metà campo. Boggi senza pensarci su tira fuori il cartellino rosso. Esagera un po’ il direttore di gara che punisce severamente un intervento duro ma non da espulsione. Gagliardi opera subito un cambio ed inserisce Salvatore Arcidiacono al posto di Liotti. Termina i cambi invece Strano che inserisce Dumitrascu per Barberi al 68′. Un minuto dopo i silani guadagnano un buon calcio di punizione. Sul punto della battuta si presenta Mosciaro ma la palla non si abbassa e termina alta sulla traversa. Dentro anche Piromallo al posto di Guadalupi quando mancano quindici minuti al termine del match. Buona la prova del fantasista, sempre nel vivo del gioco. Al 76′ Mandarano stoppa la sfera e serve Truglio che ha spazio ma calcia frettolosamente e non trova lo specchio della porta. Dieci minuti al termine. Un Coenza cuore e muscoli deve difendere il meritato vantaggio. Prova un timido forcing finale il Paternò quando mancano 300 secondi più recupero al termine. Gagliardi concede anche l’esordio stagionale a Naccarato. Il giovane centrocampista rossoblù prende il posto di Pesce e dovrà dare muscoli e grinta alla mediana quando mancano tre minuti al termine. Saranno quattro i minuti di recupero. Mandarano al 93′ casca in area di rigore. Secondo giallo per simulazione e rosso per l’attaccante. Termina così il match. §Un grande Cosenza torna alla vittoria.

PATERNO’ (4-3-3):
Vecchio; Pasqualicchio, Orefice, Scalia, Maimone; Zumbo, La Marca (34′ Di Mauro), Barberi (68′ Dumitrascu); Mastrolilli (46′ Scapellato),Mandarano, Truglio. A disp.: Spezia, Cocuzza, Malvuccio, Leanza. All.: Strano.
COSENZA (3-5-2): Straface; Sicignano, Parisi, Varriale; Fiore, Salvino, Benincasa, Pesce (87′ Naccarato), Liotti (Arcidiacono S.); Guadalupi (74′ Piromallo), Mosciaro. A disp.: Perri, Marchio,  Le Piane, Franzese. All.: Gagliardi
ARBITRO: Boggi di Salerno
MARCATORE: 13′ Mosciaro
NOTE: Spettatori circa 600 di cui una ventina provenienti da Cosenza. Espulsi Salvino (C) al 60′ (rosso diretto) e Mandarano (P) al 93′ (doppia ammonizione). Ammoniti: Pesce, Orefice, Fiore, Mandarano, Straface, Piromallo. Corner: 0-4. Recupero: 2′ pt, 4′ st.;

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