Tutte 728×90
Tutte 728×90

Il Cosenza e l’identità ritrovata

Il Cosenza e l’identità ritrovata

Il Cosenza di Gagliardi ritorna a percorrere il cammino interrotto otto giorni fa dimostrando a se stesso ed all’intero girone di poter fare la voce grossa per la vittoria finale.

liotti_a_patern

Positiva la prestazione dell’esterno mancino Liotti a Paternò (foto shartella)

Definire fondamentale la vittoria in terra siciliana dei Lupi rossoblù potrebbe all’apparenza sembrare una esagerazione, ma, a ben vedere, il risultato pieno colto ieri dalla truppa di Gagliardi a fine stagione varrà tantissimo. Fondamentale la vittoria sotto un duplice profilo: innanzitutto sotto l’aspetto numerico e della classifica, Paternò sarà uno scoglio duro per tutti ed aver vinto, dimostrando oltretutto di poter controllare la partita con buona facilità, è dimostrazione data all’intero campionato di possedere quello spessore tecnico e caratteriale, le caratteristiche fondamentali per conseguire l’obiettivo finale, che altri dovranno dopo di noi dimostrare di avere. Ma la maggiore valenza dei tre punti conquistati contro il Paternò risiede nelle risposte date a mister Gagliardi, ed alla sua truppa, in riferimento al percorso che questa squadra può percorrere ed all’identità stessa del Cosenza Calcio, soprattutto alla luce della settimana appena trascorsa ed agli strascichi della partita contro il Montalto. L’identità tralasciata allora e ritrovata nella trasferta siciliana ha magicamente, ma neanche poi più di tanto, fatto riemergere tutti quei valori e quelle qualità che hanno permesso ai rosso blu di conseguire tre vittorie esterne, tutte per 0-1 e tutte conseguite grazie al 3-5-2, e soprattutto di ritrovare quella solidità e quella compattezza di squadra vere peculiarità dei silani in questo inizio di campionato. Al di là del modulo adottato, che comunque appare essere quello che meglio si adatta alla formazione silana per caratteristiche dei singoli, è apparsa evidente la serenità della squadra scesa in campo che automaticamente ha consentito agli undici di acquisire consapevolezza e caparbietà nella ricerca del risultato finale. Il tutto condito magistralmente dalla prestazione di quei singoli, leggi Guadalupi e Mosciaro, che, se messi in condizione di operare al meglio delle loro possibilità, sono in grado di vincere la partita in qualsiasi momento e anche con una singola giocata. Non ce ne voglia Gagliardi se oggi esultiamo per avere scoperto di non essere Arcidiacono dipendenti ma, come lo stesso ebbe a dire non più di otto giorni fa, se Biccio sta al Cosenza come Messi sta al Barcellona, allora ricordiamoci anche che Messi è Messi perché il Barcellona è il Barcellona, ovvero Arcidiacono è e sarà un fattore per questa squadra ma la squadra e la sua identità verranno sempre prima delle capacità del singolo che nel collettivo potrà e dovrà esaltarsi. (Antonio Pallo)

Related posts