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Cosenza-Palazzolo: le pagelle

Cosenza-Palazzolo: le pagelle

Mosciaro e Guadalupi illuminano. Fiore è una garanzia mentre Benincasa è insostituibile. La difesa soffre un po’ ma se la cava bene. Da sottolineare anche la prova di Piromallo.

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L’esultanza dei giocatori silani al gol di Adriano Fiore

Vittoria pesante e prestazione convincente per i Lupi che nei momenti delicati della gara hanno interpretato bene il match. Mosciaro trascina in attacco una squadra illuminata da Guadalupi. Benincasa ringhia per novanta minuti e Adriano Fiore è la solita spina nel fianco per gli avversari. La difesa soffre un po’ la rapidità di Cunsolo e le incursioni degli avanti avversari mentre Straface è sicuro fra i pali. Bene anche il giovane Piromallo. Entra in gara con personalità e prova anche a concludere dalla distanza. A Gagliardi il merito di credere nei giovani, di aver messo in campo un undici combattivo, trasformato anche da sostituzioni azzeccate.
Straface 6: Sempre presente nelle uscite. Offre sicurezza al reparto ed è incolpevole sul gol. E’ in crescendo e sta sorprendendo tutti.
Sicignano 6: Ancora una buona prestazione. Dalle sue parti il Palazzolo non incide. Un po’ perché spinge di più dalla corsia opposta e un po’ perché lui si piazza in mezzo e non concede spazi. Benissimo sulle palle alte. Nel gol subito però è indeciso. Potrebbe chiudere su Cunsolo e invece resta al centro dell’aria di rigore.
Parisi 6: Il capitano comanda con autorità la difesa e sbaglia solo in occasione del gol ospite. L’errore però lo commette l’intero reparto che lo lascia solo contro Cunsolo. In più occasioni è costretto alle maniere dure ma oggi bisognava vincere e blindare la difesa. Il gol subito non incide sulla sua prestazione.
Varriale 6: Stesso discorso vale per l’esterno che si sta adattando bene nella difesa a tre. Consolo è un cliente scomodissimo e spesso i difensori rossoblù soffrono nel controllarlo. Il suo compito non è facile e in occasione del gol trova l’anticipo su un avversario seguendolo fino a centrocampo, lasciando però solo Parisi che perde l’uno contro uno con Cunsolo.
Fiore 7: Ancora una volta fra i migliori. Corre come un dannato, offre il suo contributo nella manovra offensiva e tampona quando c’è da chiudere i varchi. Va anche in gol e lo fa con un inserimento che Gagliardi fa provare ripetutamente ai suoi esterni. Grande prova. Muscoli, cuore e classe.
Benincasa 7: Non sorprende più. Recupera una quantità incredibile di palloni e non lascia spazio ai centrocampisti avversari. Con Guadalupi al fianco non deve impostare e fa il suo con grande efficacia.
Guadalupi 7: Ormai è insostituibile. Dai suoi piedi partono le iniziative dei rossoblù. Non spreca mai una palla e si sfianca anche in fase di copertura. Preziosissimo
Liotti 6: Prestazione dai due volti ma comunque buona. Il primo gol nasce da un suo cross ma poco dopo perde la posizione in occasione della rete di Cunsolo. Bene in fase di spinta, deve crescere, e lo farà, quando c’è da difendere.
Pesce 6: Fa il suo con ordine giocando un discreto primo tempo. Non regala grandi spunti ma non demerita. Gagliardi conta su di lui e lo farà crescere.
Franzese 6: Si impegna per la maglia che indossa. In avanti sgomita e nel primo tempo ha la possibilità di far male su un contropiede. Mosciaro però fa tutto da solo e non premia il suo inserimento.
Mosciaro 8: E’ il nuovo capocannoniere del torneo. Lotta per novanta minuti e non perde la lucidità e la freddezza per tornare al gol su rigore e fare il bis con una rete di pregevole fattura. E’ l’anima di un Cosenza che non può fare a meno del suo bomber.

Subentrati:
Piromallo 6,5: Non soffre al San Vito e per un ragazzo del 1993 è già una gran cosa. Entra subito in gara e prova anche a concludere dalla distanza. Da uno dei tanti palloni recuperati, nasce il gol del 3-1. Può diventare una risorsa importantissima per Gagliardi.
Marano 6: Si vede che ha voglia di spaccare il mondo e prova a cambiare il volto alla gara. Due conclusioni, qualche dribbling e un rosso per fallo di reazione non meritato. E’ un’annata sfortunata ma ha carattere e si rifarà.
Le Piane: Troppo poco in campo per essere giudicato
Gagliardi 7: Legge benissimo la gara. Capisce che con lo schieramento iniziale i suoi soffrono e cambia schema e uomini fra primo e secondo tempo ridisegnando con intelligenza la squadra. Il primo gol nasce da una situazione provata spesso in allenamento. Il suo Cosenza è cinico e aggressivo e, soprattutto, è ad un passo dalla vetta. (Francesco Palermo)

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