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Gagliardi: “Dopo il vantaggio ho rivisto il black-out del Celeste”

Gagliardi: “Dopo il vantaggio ho rivisto il black-out del Celeste”

Il tecnico del Cosenza, parlando del match di domenica, mette in risalto alcuni aspetti negativi scaturiti da un’attenta analisi a freddo. Poi aggiunge: “Vorrei undici Parisi”.

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Il tecnico del Cosenza Gagliardi con il preparatore dei portieri Lanni (foto mannarino)

I tre punti conquistati domenica scorsa non hanno soddisfatto totalmente il tecnico rossoblù a cui non è piaciuto l’atteggiamento della squadra dopo essere passata in vantaggio. “Andato Fiore in gol – spiega Gagliardi – ho assistito allo stesso black-out del Celeste. Siamo mancati a livello mentale pagando la non velocità di alcuni elementi e la poca furbizia calcistica di tutti. Sarò presuntuoso, ma subire due ripartenze contro il Palazzolo non ci può stare”. A rendere più severo il giudizio, il soliti gol sbagliati: “Fino alla mezz’ora il Cosenza non ha subito niente e, anche se con tempi sbagliati, ha creato le migliori palle gol del campionato, escluso il match con la Nissa dove arrivavamo davanti al portiere avversario. Ad ogni modo prendiamo sì il lato positivo, ma dobbiamo ricordarci che in altre circostanze le cose si complicherebbero maledettamente. Il cambio modulo? Passando ad una retroguardia a quattro ho voluto responsabilizzare la squadra, dato che i centrocampisti e i difensori no accorciavano come gli attaccanti. Sapete, vorrei avere undici Parisi in campo per grinta e determinazione. Sono consapevole, tuttavia, di non poter chiedere al capitano di farmi i 100 metri in dieci secondi o di pressare alto un ragazzino di vent’anni”. La risposta dei Lupi dopo le due sconfitte è stata veemente con sei punti in 180′. “Sento parlare dei due ko come se fossero la stessa cosa, ma sono distanti come il sole e la luna. La squadra ha reagito con carattere a Paternò ad una sconfitta bruttissima, ma col Palazzolo non mi è piaciuta più di tanto”. Per il trainer rossoblù è fondamentale essere pratici. “E’ vero che siamo il Cosenza e dobbiamo fare il bel gioco, però dobbiamo vincere. A me piace farlo e partite facile non ce ne sono. Ad esempio, i siciliani hanno consegnato la distinta alle 14,20. Sarà la stima nei nostri confronti, ma hanno schierato sette difensori lasciando in panchina elementi che avevano sempre giocato”. Capitolo attaccante. I responsabili dell’area tecnica si stanno muovendo, ma Gagliardi non dà indicazioni, anzi. “Non possiamo nascondere che Longobardi non sia in rosa, ma il collettivo non richiede una punta con tali caratteristiche. Mosciaro per me deve giocare in posizione centrale nei pressi dell’area: è di un altro pianeta rispetto alla media della D. Franzese? Era animato dalla voglia di fare gol e spesso andava in profondità anziché andare incontro alla palla”. Chiusura dedicata ai prossimi avversari: “La Vibonese si trova lì sotto perché è partita in ritardo. Sarà un derby dove l’agonismo la farà da padrone. Vengono da tre sconfitte, dovremo reggere il confronto agonistico”.  (Luigi Brasi)

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