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Gagliardi: “Ci mancano carattere e personalità” – VIDEO

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Il tecnico non digerisce i gol presi: “Ci complichiamo la vita da soli”. E poi bacchetta qualcuno dei suoi: “Bisogna essere altruisti e oggi ho visto atteggiamenti che non mi sono piaciuti”.

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Il gol di Manzillo. La sua rete coglie impreparata la difesa e Straface (foto mannarino)

Questa volta Manolo Mosciaro non è riuscito a togliere le castagne dal fuoco ad un Cosenza propositivo ma poco incisivo. I silani escono con le ossa rotte da una sfida stregata. Una partita che poteva regalare ai rossoblù un allungo in classifica e che si è rivelata, invece, una doccia gelata. Dicevamo Mosciaro. L’attaccante ha avuto la possibilità, su calcio di rigore, di poter ristabilire la parità in zona Cesarini. Questa volta, però, ha avuto la meglio una vecchia conoscenza dei sostenitori silani: tale Spicuzza (il portiere passò agli onori della cronaca per un’aggressione avvenuta durante la gara Ebolitana-Cosenza, sospesa dopo le intemperanze dei tifosi ospiti). A fine gara queste le considerazioni di Gianluca Gagliardi, tecnico del Cosenza. “Quanto brucia questa sconfitta? Tanto. Soprattutto perché se la squadra va sotto dopo dodici secondi del secondo tempo e reagisce creando 5-6 occasioni da rete non puoi che essere deluso dall’esito finale. Se davanti la porta non fai gol diventa tutto più difficile. Purtroppo quando abbiamo bisogno di qualità ci ritroviamo con calciatori fuori che possono darti una mano. Se questa prerogativa viene meno diventa difficile in casa fare risultato”. Poi Gagliardi rincara la dose. “Siamo bravi nel regalare gol agli avversari. Sicuramente dobbiamo rimarcare il fatto che ci manca qualcosina a livello di esperienza e di qualità. E se in un reparto te ne mancano 3 su 5 diventa difficile”. Poi complimenti sarcastici al portiere della Gelbison. “Faccio i complimenti a Spicuzza che si esalta al San Vito. E’ riuscito a fare 2-3 interventi decisivi e che di fatto non ci hanno consentito quantomeno di pareggiare”. A chi chiede cosa manca al Cosenza il tecnico risponde. “Paghiamo, specialmente in casa, gli errori che commettiamo in fase difensiva. Ci mancano carattere e personalità. E quando dobbiamo mostrare di avere queste caratteristiche veniamo meno. Eravamo stanchi mentalmente? Ma no. Abbiamo provato a girare palla per cercare di trovare spazi utili per inserirci e far male. Il problema è che avevamo giocatori con certe caratteristiche. Non possiamo pretendere dagli under che ci cambino la partita. Quello che mi dispiace è che la Gelbison dietro non era messa bene e non siamo riusciti a sfruttare le occasioni. Poi ripenso ai palloni che vagavano in area avversaria e noi paralizzati. A volte accadono cose assurde. Consentitemi di dire, però, che il primato in classifica fa male a tutti perché quando si arriva in cima ci si ferma”. E a chi sostiene che il Cosenza ha sofferto troppo la Gelbison, Gagliardi risponde a muso duro. “Sofferto? Abbiamo subito il primo gol da quaranta metri col nostro portiere un po’ fuori dai pali, il secondo su un rilancio. Ma di cosa stiamo parlando. Ci complichiamo la vita da soli. Poi, senza voler trovare scuse ma oggi avevamo Arcidiacono che non era neppure al 50%. Mosciaro aveva fastidi muscolari. Ora si dirà che manca un attaccante o un centrocampista. Ripeto, io analizzo le situazioni e non mi basa su cose che non vedo”. Quando si punta il dito contro il pacchetto arretrato il tecnico stringe le spalle e afferma. “Parisi, Sicignano e Varriale sono giocatori di esperienza. Purtroppo paghiamo oltremisura i nostri errori e fa male aver preso in casa 8 gol. Sapete cosa realmente mi preoccupa: qualcuno soffre il San Vito, e non parlo solo di unde. Forse qualcuno è preso dalla voglia di strafare e diventa egoista. Bisogna essere altruisti e oggi ho visto atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Martedì parleremo con la squadra e con chi crede di poter risolvere le partite da solo. Ora come ora sono talmente arrabbiato che non solo lucido ed è meglio che smetto di parlare”. (Antonello Greco)

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