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Il Cosenza aspetta dicembre

Il Cosenza aspetta dicembre

Il ko contro la Gelbison è la testimonianza che urgono degli interventi sul mercato. Da valutare, inoltre, il perché alcuni calciatori soffrano oltremodo il San Vito.

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Spicuzza respinge il rigore calciato da Mosciaro al 95′ (foto mannarino)

Inizio di settimana amaro per i rossoblù. La sconfitta maturata in casa con la Gelbison era inattesa ed è arrivata in una giornata in cui il Messina ha conquistato tre punti e la compagine di Erra, con pesanti lacune in organico, ha sbancato il San Vito confermando l’ottimo stato di forma. Gagliardi nelle passate settimane in più occasioni ha indicato quale è l’unico male che affligge i Lupi e ieri, chi era allo stadio, ne ha avuto conferma. I rossoblù hanno pesanti cali di concentrazione che uniti ad un organico da ritoccare, rischiano di condizionare alcune prestazioni. Anche ieri troppe volte Parisi e soci hanno dovuto fermare con le maniere dure gli avversari per rimediare ad errori grossolani. I gol incassati ne sono un esempio per una squadra che in più occasioni, nel corso del torneo, ha interpretato male alcune situazioni di gioco, concedendo palle gol sanguinose alle compagini avversarie. Altro fattore da non sottovalutare è il nervosismo che è evidente la domenica. In settimana il gruppo si allena al meglio, con applicazione e serenità. In partita però i falli duri non mancano, i cartellini neanche e gli errori sotto porta o dal dischetto condizionano l’andamento delle gare. Sarà perché i Lupi hanno la consapevolezza di poter vincere il torneo e non vogliono lasciare punti sul loro cammino. O forse perché quando la loro forza è messa in discussione da squadre di cui si dovrebbe fare un sol boccone, il nervosismo cresce. Sono tutti aspetti che Gagliardi, mister meticoloso e preparato, analizzerà. Intanto però un dato è chiaro. Il Cosenza ha bisogno di rinforzi. Le sconfitte rimediate sono arrivate contro compagini di categoria con nomi magari non altisonanti ma infarcite di calciatori che sanno come vincere una gara. Il centrocampo ieri è apparso leggero e i giovani rossoblù, indubbiamente dotati tecnicamente, ancora non reggono il confronto. Inoltre non è sempre possibile chiedere a Mosciaro e Arcidiacono di andare in rete ogni domenica. Gli attaccanti rossoblù stanno facendo ottime cose ma non si può caricare sulle loro spalle il peso dell’intero reparto. Stesso discorso vale per Parisi e Fiore. I due calciatori sono l’anima di questa squadra e continuano a fornire prestazioni eccellenti. Anche loro però avranno un calo durante una stagione lunga e difficile e non è facile individuare pedine in grado di tappare i buchi quando dovranno rifiatare. Si è sentita anche molto l’assenza di Guadalupi. Il fantasista brindisino è l’unico in grado di accendere la luce e di innescare gli attaccanti rossoblù. Senza di lui Gagliardi perde tanto e se in alcuni ruoli il tecnico ha tanti interpreti, in mezzo al campo di Guadalupi ne ha uno solo. Anche il parco portieri non sta dando le garanzie sperate. Straface e Frlez avranno anche ottime qualità e chi li vede e li allena ogni giorno si fida di loro. Cresceranno, questo è un dato di fatto, così come è chiaro che la squadra maturerà e che uno stop che lascia i Lupi a soli due punti dalla vetta non è gravissimo. Un altro dato però è certo. Se il Cosenza vuole vincere deve essere pronto fin da subito. I Lupi non possono attendere nessuno e in tal senso urge reperire sul mercato pedine esperte e in grado, fin da subito, di scendere in campo conoscendo pregi e difetti di questa categoria. I mezzi per far bene ci sono e se ci saranno anche quelli per fare un buon mercato, Leonetti e Fiore si faranno trovare pronti. Qualcosa manca e Gagliardi con i suoi uomini migliori, possono inventare sul campo ma non fare miracoli. Dicembre sarà un mese caldo. Almeno questa è la speranza.  (Francesco Palermo)

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