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Gagliardi: “Contento a metà. Commettiamo ancora troppi errori”

Gagliardi: “Contento a metà. Commettiamo ancora troppi errori”

Il tecnico non ammette errori: “Non è comprensibile prendere cinque gol in due gare. Sono davvero troppi per una squadra che ha ambizioni”. E bacchetta l’arbitro: “Credo sia stato troppo severo nei nostri confronti”.

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Il tecnico Gagliardi non ha digerito gli errori commessi a Lamezia (foto mannarino)

Un attacco da serie A ed una difesa da…serie D. E’ il resoconto delle reti segnate (20) e subite (15) dal Cosenza in queste prime dodici giornate di campionato. Sesto gol subito dai silani su calcio piazzato (uno contro Nissa, Ribera e Città di Messina e ben tre oggi contro il Sambiase). Un aspetto sul quale il Cosenza dovrà lavorare tanto. Un tema che ha tenuto banco a fine gara al cospetto del tecnico dei silani, Gianluca Gagliardi. L’allenatore esordisce così. “E’ dura sorridere dopo la tensione accumulata in questa partita. Concediamo troppo, troppo. Tre palle inattive e tre gol fanno male per una squadra che vuole avere ambizioni. E’ inutile che ci nascondiamo. Ancora una volta abbiamo commesso distrazioni a livello individuale. Distrazioni gravi sulle quali bisognerà prendere provvedimenti perché non si può continuare così. Come si arriva alla promozione? Ci si arriva non prendendo tre gol su tre palle inattive”. E a chi gli ricorda che oggi il Cosenza doveva fare a meno del capitano Parisi, Gagliardi precisa. “Bisogna mettere in conto, in una stagione intera, di avere delle assenze importanti. Il nostro capitano ha personalità ed esperienza e non è facile sostituirlo. Ma questo non può e non deve essere un alibi per giustificare gli errori commessi oggi”. Capitolo Mosciaro. L’attaccante ha segnato una doppietta quest’oggi (il quinto gol in trasferta su nove centri stagionali) e merita gli elogi del tecnico. “Meriterebbe altre categorie come tanti altri ragazzi di questa squadra. Ha segnato in otto gare delle dodici in cui è stato utilizzato e questo dimostra quanto sia importante per noi. Così come Fiore che, per l’ennesima volta, è stato decisivo per noi. Marano? Mi fa piacere la sua prestazione. Quando un calciatore pensa a giocare dà quel contribuito che io mi aspetto da tutti e sempre”. Capitolo under. “Oggi hanno esordito alcuni giovani che devono crescere per assicurarsi un futuro roseo ma che hanno mostrato personalità. Perché regalare soldi a gente di fuori e non investire sui ragazzi della nostra terra. Finalmente a Cosenza sta cambiando la politica sui giovani a dimostrazione di quanto la nostra terra possa produrre. Coccoliamoci questi ragazzi ed aiutiamoli a crescere”. Non ci sono quindi solo aspetti negativi in una giornata che ha visto il Cosenza ritornare alla vittoria. Ancora Gagliardi. “Torno a ribadire un concetto: fa male prendere gol su due angoli e lo reputo grave. Studiamo in settimana certi aspetti e non mi aspetto certi errori. Certo, bisogna fare anche i complimenti alla squadra che ha segnato quattro gol giocando a calcio. E in questa categoria non è facile mostrare certe qualità. Abbiamo giocato palla a terra dimostrando che abbiamo un gioco. Poi, non era facile contro un Sambiase che aveva pepe addosso dopo le ultime gare in cui non era riuscito a conquistare punti. Eppure voglio dire ai miei ragazzi che devono avere la stessa cattiveria che hanno nel fare gol anche quando c’è da difendersi. Perché non è comprensibile prendere cinque gol in due gare. Sono davvero troppi per una squadra che ha ambizioni”. Poi una precisazione sulla rosa a disposizione. “Perché giochiamo meglio in trasferta? In mezzo al campo non abbiamo un ragionatore. Abbiamo Benincasa che è un grande. Domenica scorsa, ad esempio, ci mancava Guadalupi che è l’unico che fa da collante tra i reparti. Se fuori casa riusciamo a sopperire, in casa non riusciamo ad esprimerci come vorremmo”. Poi una stoccata al direttore di gara, il signor Zanonato di Vicenza. “Credo sia stato troppo severo nei nostri confronti. Doveva applicare lo stesso metodo per entrambe le squadre. Anche oggi abbiamo preso troppe ammonizioni”. (Armando Sciuto)

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