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Cosenza, a Sambiase tre punti importanti. Però…

Cosenza, a Sambiase tre punti importanti. Però…

Ennesimo risultato pieno per i Lupi formato trasferta ma il bicchiere stavolta è mezzo vuoto. Da rivedere alcune situazioni difensive sui calci piazzati.

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L’eurogol di Mosciaro a Lamezia contro il Sambiase ha fruttato l’1-1 (foto rosito)

Potrebbe sembrare paradossale definire la vittoria di sabato come campanello d’allarme, ma alcuni spunti dati dalla prestazione dei calciatori rossoblù danno da pensare. Come sempre partiamo da una doverosa premessa: l’ennesima vittoria lontano dalle mura amiche della truppa silana è importante e consente di continuare la rincorsa al risultato finale. Il Cosenza, per come anche sottolineato da mister Gagliardi in sede di commento, è ad oggi squadra da trasferta (su 5 partite 4 vittorie ed una sola sconfitta), ma alcuni dati emersi dalla partita di Lamezia, e, più in generale, dalle ultime prestazioni dei rossoblu, devono far riflettere e costituire la base su cui lavorare e migliorare. Di certo non si può parlare di “problema fase difensiva” dal momento che dei 15 gol sinora subiti ben 9 sono stati realizzati dagli avversari del Cosenza in sole tre partite (Città di Messina, Montalto e Sambiase), certo però che subire tre reti su calcio piazzato, eccezion fatta per la splendida punizione di Curcio imparabile, lascia trasparire qualche difetto di organizzazione che, pur con la scusante dell’assenza di capitan Parisi, è probabilmente da imputare a difetti di concentrazione o a problemi di natura tecnica che dovranno essere affrontati e risolti. Proprio in riferimento al pacchetto arretrato, che a difesa schierata ha dato più volte prova di affidabilità e qualità, si dovrà probabilmente intervenire provvedendo ad integrarlo con un elemento di personalità capace di gestire quei momenti topici delle partite dando anche modo al Capitano di rifiatare quando sarà necessario. Probabilmente, quindi, la prestazione di sabato consentirà all’area tecnica di concentrarsi maggiormente sul miglioramento del pacchetto arretrato e di centrocampo: appare in effetti necessario riflettere anche sull’acquisizione, per esempio, di un sostituto naturale di Guadalupi, che, con il passare delle partite, appare sempre più elemento imprescindibile per il Cosenza, visto anche l’abbondanza in rosa di incontristi di spessore. Riprendendo le parole del tecnico rossoblu, il centrocampo del Cosenza, solido e tatticamente attento nella fase difensiva e di ribaltamento immediato dell’azione, in assenza del trequartista brindisino appare privo di quell’elemento utile al possesso palla che, in alcune partite come l’ultima disputata, consentirebbe di “addormentare” l’incontro gestendo al meglio i vantaggi acquisiti. In effetti ne gioverebbe anche il reparto d’attacco che, forte di un Manolo Mosciaro in condizione psico-fisica invidiabile, di un ritrovato Marano che ci auguriamo possa costituire l’arma in più di questa squadra e di un Arcidiacono capace di giocate sempre illuminanti e decisive, pur sembrando bisognoso di una integrazione più nel numero che non nella qualità, non sembra essere ad oggi il vero problema di Gagliardi. Insomma alla fine della fiera godiamoci questa vittoria guardando avanti con fiducia ma con l’occhio di chi, consapevole dei propri limiti, ha il dovere, e si spera anche la capacità, di migliorarsi per conseguire il tanto sperato obiettivo finale. (Antonio Pallo)

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