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Arcidiacono: “Ho fatto una cretinata. Chiedo scusa alla signora Raciti e alla polizia”

Arcidiacono: “Ho fatto una cretinata. Chiedo scusa alla signora Raciti e alla polizia”

Anche l’avvocato degli ultrà Contucci si è messo a disposizione del calciatore rossoblù. Intanto Biccio già stamattina sulla Gazzetta dello Sport ha rotto il silenzio.

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Pietro Arcidiacono nella conferenza stampa dove ha chiesto scusa (foto rosito)

Il fatto che nel Daspo di Arcidiacono non dovrebbe comparire l’obbligo la firma la domenica, unito al diritto al lavoro sancito dalla Costituzioine, potrebbe permettere a Biccio di continuare a giocare per i Lupi. Il condizionale è d’obbligo però perché, come riporta Calabria Ora che rivela anche la piena disponibilità del noto “avvocato degli ultrà” Lorenzo Contucci del foro di Roma a mettersi a disposizione, la Serie D non è un torneo professionistico dove esiste un contratto di lavoro. Dimostrando tuttavia nel ricorso d’urgenza al Tar di Catanzaro che l’unica fonte di sostentamento di Arcidiacono è il rimborso spese del club rossoblù, le carte in tavola cambierebbero. La conferenza dell’Hotel Royal è stata brevissima, il tempo di dichiarazioni flash. “Nessuno sapeva niente della maglietta, mi prendo le mie responsabilità. E’ stato un gesto di conforto nei confronti della famiglia Speziale che non sta passando un buon momento. Chiedo scusa invece alla famiglia Raciti e alla Polizia. Non volevo andare contro di loro. Ho fatto una cazzata e non volevo si creasse questo putiferio. Sono dispiaciuto dell’accaduto”. (Luigi Brasi)

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