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Gagliardi: “Il Daspo ad Arcidiacono? Tre anni sono pesanti”

Gagliardi: “Il Daspo ad Arcidiacono? Tre anni sono pesanti”

Il tecnico del Cosenza sottolinea: “Nessuna giustificazione per il suo gesto, sportivamente è come se ci avessero tagliato una gamba“. Intanto riprendono gli allenamenti.

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Lo striscione realizzato dai sostenitori per Pietro Arcidiacono (foto mannarino)

Ritornare al calcio giocato è difficile, ma i rossoblù devono per forza di cosa trovare un minimo di concentrazione per iniziare a preparare la sfida con la Cavese. Prima della ripresa degli allenamenti, consueto briefing con Gianluca Gagliardi che è tornato sull’argomento del giorno, la diffida a Pietro Arcidiacono. “Non voglio entrare nel merito, ma mi limito a dire che si tratta di un ragazzo che ho avuto il piacere di apprezzare come uomo. Ama la vita, è gioioso e sorridente. Se ha commesso la leggerezza, non l’ha fatta nel modo in cui si è voluto far trasparire, ma per manifestare il proprio sentimento per una famiglia ed un ragazzo che ritiene amici di infanzia. In un quartiere, per chi ci vive, sa che sono cose che capitano. Non è una giustificazione perché doveva evitare un simile gesto, ma tre anni di Daspo ad un ragazzo dal punto di vista umano è come quasi come ucciderlo, mentre dal punto di vista sportivo per noi è come camminare senza una gamba”. Al D’Ippolito sono stati incassati tre gol su calci piazzati. Impossibile da intercettare la punizione calciata da Curcio, grosse sbavature invece sulla doppietta di Porpora. ” Di partita in partita stanno capitando situazioni diverse, ma col Sambiase siamo stati bravi a reagire di volta in volta. La medicina è sempre la stessa: lavorare giorno dopo giorno”. Per sostituire Pesce e Arcidiacono squalificati, Gagliardi dovrà per forza di cose inventarsi qualcosa. In difesa invece riabbraccerà capitan Parisi. “Guadalupi? Bisognerà aspettare fino all’ultimo momento e se a livello ecografico dovesse risultare guarito, controlleremo se il livello fisico risulterà a posto”. Al San Vito la squadra si è allenata in silenzio, colpita dal provvedimeto inflitto al loro compagno. A bordo campo un folto numero di tifosi ha manifestato vicinanza a Biccio parlando anche con la squadra. (Luigi Brasi)

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