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Cosenza, ora il club e Guarascio devono decidere se ricorrere per la squalifica di Biccio

Cosenza, ora il club e Guarascio devono decidere se ricorrere per la squalifica di Biccio

Il presidente ha dei dubbi, ma se ne parlerà stasera in una riunione che si annuncia lunga e bollente. Prende corpo l’ipotesi che Arcidiacono possa difendersi da solo.

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Il presidente della Nuova Cosenza Calcio Eugenio Guarascio (foto mannarino)

Incassata la notizia della revisione del Daspo nei confronti di Pietro Arcidiacono, la società silana dovrà chiarire i prossimi passi da compiere per cercare di ottenere uno sconto sulla sentenza della Giustizia Sportiva. Gli otto mesi inflitti al calciatore sembrano una pena pesante se si considerano le punizioni inflitte ad altri protagonisti dei campionati di Serie A che negli anni passati hanno compiuto gesti più eclatanti ricevendo pene minori. La maglia mostrata da Arcidiacono non ha bisogno di ulteriori commenti, ma il club dovrà chiarire quali sono i passi da percorrere. La procura ha voluto intanto ascoltare i fratelli Arcidiacono, il capitano Manolo Mosciaro (Parisi contro il Sambiase era squalificato) e Pierpaolo Perri (che nel ruolo di team manager era vicino alla panchina e alla squadra in trasferta). Nella serata di oggi si terrà invece una riunione alla quale dovrebbero prendere parte i massimi dirigenti del sodalizio silano con l’avvocato Aristide Leonetti. Bisognerà capire cosa intenderà fare la società e in tal senso le strade sono due. Da una parte il club potrebbe inoltrare il ricorso mentre la seconda ipotesi, al momento più probabile, è quella che vorrebbe il calciatore pronto ad appellarsi alla giustizia sportiva, seguito dall’avvocato Leonetti e dal suo staff. I dubbi della società non sono tanto di natura economica. Il presidente Guarascio infatti sembra indeciso sul da farsi ma i tempi stringono. Da una parte si vorrebbe tutelare il giocatore, accontentare di fatto la tifoseria e mostrare la forza di un club che naturalmente tende a difendere i propri tesserati. Dall’altra il club non vorrebbe scatenare ulteriori polemiche inoltrando una richiesta che equivale a non accettare la punizione inflitta ad Arcidiacono per il grave gesto commesso. E’ questo il dubbio che sta scuotendo il presidente Guarascio. Il numero uno del club vorrebbe tirarsi fuori da questa vicenda ed in tal senso è da inquadrare la possibilità che il tesserato del Cosenza si difenda da solo. Non c’è tempo da perdere però, e una decisione va presa. Da quando è uscito il dispositivo – quindi dalla giornata di ieri -, sono sette i giorni a disposizione per inoltrare il ricorso. Già nelle prossime ore, pertanto, dopo la riunione interna del club, potrebbero esserci novità in merito. (Francesco Palermo)

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