Tutte 728×90
Tutte 728×90

Troppe voci turbano i Lupi. Il Cosenza intanto prepara il ricorso

Troppe voci turbano i Lupi. Il Cosenza intanto prepara il ricorso

Pare che dalla Procura di Catanzaro sia arrivata una lettera di convocazione per i fratelli Arcidiacono. Sembra anche che Guarascio stia meditando sulla sua posizione all’interno del club. E intanto i vertici del sodalizio rossoblù dovrebbero riunirsi per capire come muoversi in ottica di un eventuale ricorso contro la squalifica del calciatore.
smorfia_arcidiacono
Per questa settimana abbiamo deciso di sospendere lo speciale che ogni giovedì affronta una tematica relativa ai Lupi. La vicenda Arcidiacono sta tenendo banco in questi giorni e Cosenzachannel approfondirà ogni aspetto per cercare di fornire ai lettori un’ informazione completa. L’appuntamento è fissato per la settimana prossima con nuovi protagonisti e nuovi temi da trattare. Intanto però bisogna capire cosa sta accadendo in casa rossoblù. Il pomeriggio di ieri è stato molto movimentato e tante sono le voci che stanno scuotendo il clan silano. Sono molti infatti i punti interrogativi ai quali dare una risposta. Ieri il club ha incassato la notizia della squalifica inflitta dal Giudice Sportivo a Pietro Arcidiacono. Sospensione fino al 20 luglio e campionato finito. Il club non ha comunicato se ci sia o meno l’effettiva intenzione di inoltrare ricorso ma è scontato che la società deve in qualche modo tutelare il giocatore. Il gesto di Arcidiacono, avventato ed evitabile anche nella forma in cui è stato compiuto, ha catalizzato l’attenzione dei media a livello nazionale e la punizione è stata esemplare. Il comportamento è indubbiamente da condannare ma i provvedimenti presi nei casi di violenze o atti estremi di calciatori in campo, hanno avuto spesso punizioni diverse e pene inferiori. Basti pensare al saluto romano di Di Canio nel derby (punito con un turno di squalifica e una multa), o l’episodio di violenza che ha visto coinvolto l’ormai ex allenatore della Fiorentina Delio Rossi (tre mesi di squalifica). Con questo non si vuole giustificare il comportamento del calciatore catanese, anzi. E’ evidente però che il giocatore tramite la società o per mezzo dei suoi legali, ricorrerà contro il Daspo inflittogli, così come è palese che il club ha punito e punirà il giocatore per il gesto ma vorrà capire come muoversi. Pare infatti che proprio oggi si terrà un incontro fra i vertici del sodalizio silano per inoltrare ricorso. E’ un gesto dovuto così come lo è il provvedimento ma bisogna tenere in considerazione che Pietro Arcidiacono non si è mai reso protagonista di atti di violenza in campo e non è un soggetto in grado di provocare, né tantomeno di istigare, comportamenti violenti. La giustizia farà quindi il suo corso e non siamo noi a dover discutere di cosa sia giusto e cosa meno. Pare però che da Catanzaro sia arrivata una lettera di convocazione dalla Procura per i protagonisti della vicenda. Pietro Arcidiacono dovrebbe essere ascoltato in merito all’accaduto e la stessa sorte dovrebbe toccare al fratello Salvatore che gli ha passato la maglietta durante il match. Potrebbero inoltre essere sentiti altri membri del club. Non è da escludere infatti che il capitano (Mosciaro aveva la fascia in assenza di Parisi) e il team manager o persone vicino allo spogliatoio, siano convocate per appurare ciò che Arcidiacono ha già ribadito e cioè la totale estraneità di giocatori e dirigenti rispetto a ciò che è avvenuto. Intanto le voci parlano anche di un Guarascio molto turbato. Pare che il presidente stia addirittura meditando sulla sua posizione nel club. Il numero uno del sodalizio rossoblù non è nuovo a queste riflessioni ed è scosso da ciò che sta succedendo. La situazione per farla breve è in continua evoluzione ed è evidente che il Cosenza dopo aver registrato le scuse sentite del calciatore è pronto a muoversi per rimettere ogni tassello al proprio posto. (Francesco Palermo)

Related posts