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Gagliardi: “Voglio un Cosenza cattivo”

Gagliardi: “Voglio un Cosenza cattivo”

“Serve grinta e corsa ma dobbiamo giocare con calma per sfruttare i loro punti deboli”. E su Arcidiacono: “E’ stata l’occasione per capire ancora di più che il Cosenza ha un gran gruppo. Mercoledì abbiamo cenato tutti insieme per stargli vicino”.
gagliardi_intervistato
Una vittoria per cancellare una settimana pesante e sperare che si chiuda al meglio il caso Arcidiacono. E’ questa la ricetta proposta da mister del Cosenza che ha invitato i suoi a concentrarsi sul prossimo avversario. Con la Cavese, non bisogna abbassare il livello di guardia. Parola di Gianluca Gagliardi. “E’ stata una settimana molto complicata ma noi dobbiamo pensare al campionato. Domani avremo un incontro difficile contro una squadra ostica che ora occupa una posizione in classifica bugiarda. Voglio vedere tanta corsa e cattiveria agonistica. Allo stesso tempo però bisogna giocare con calma perché loro hanno dei punti deboli e noi dobbiamo sfruttarli”. Poi parla dell’undici che scenderà in campo. “Cambieremo volto per necessità e riproporrò il 3-5-2. In mezzo al campo giocheranno di sicuro Piromallo e Salvino mentre avanti Marano farà coppia con Mosciaro. Ho convocato anche Reda, un ragazzo del 1995 che sta facendo buone cose con la Juniores. Abbiamo preparato bene la gara perché conosciamo le qualità dei nostri avversari. Il loro uomo più pericoloso è De Rosa. Vede bene la porta ed è un calciatore molto tecnico. Sono molto bravi anche sui calci piazzati. Sei dei loro dodici gol arrivano da situazioni di gioco a palla ferma quindi bisogna prestare particolare attenzione su angoli e punizioni”. Il tecnico ha analizzato bene la gara e dice la sua anche su Scagliano che sta trovando poco spazio fra i titolari. “Io provo e valuto tutti i miei uomini. Può crescere tantissimo e se riesce a distaccarsi dall’idea di un calcio vecchio, giocando non solo da classico marcatore, può arrivare in alto”. In chiusura un commento sulla vicenda Arcidiacono. “Quando è arrivata la notizia del Daspo abbiamo deciso di mangiare tutti insieme per mostrare la nostra vicinanza ad un membro della squadra. Questo ci ha dato ancora di più la consapevolezza di essere un gruppo molto unito”. (f.p.)

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