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Gagliardi pensa a De Cicco. Parenti: “Cosenza padrone del suo destino”

Gagliardi pensa a De Cicco. Parenti: “Cosenza padrone del suo destino”

Il tecnico sembra orientato ad apportare delle modifiche tattiche per sopperire al ko di Liotti. Il difensore: “E’ stata una gioia immensa segnare al minuto 96 sotto la nostra curva”. 

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Tiberio Parenti mentre scaglia in rete la palla del 2-1 (foto mannarino)

“Per me è stata una gioia immensa segnare sotto la nostra curva al 96′. Se non avessimo vinto contro la Cavese, sarebbe stata un’ingiustizia clamorosa visto il loro ostruzionismo”. Tiberio Parenti è ancora emozionato per l’urlo liberatorio con cui il San Vito ha accompagno il suo gol e non ne fa mistero. “Non potevamo perdere punti preziosi in questo modo, il Cosenza meritava la vittoria ed è riuscito a conquistarla”. Fondamentale l’indicazione data da Gagliardi al difensore toscano. “Avevo fatto centro già a metà secondo tempo, ma la rete è stata annullata. La decisione del mister di mandarmi in avanti è stata importantissima, così come la sponda di capitan Parisi”. La classifica recita Acr Messina primo e Cosenza secondo. “Non guardo in casa degli altri, siamo padroni del nostro destino perché disponiamo di un organico in grado di poter vincere il campionato”. A Licata la linea difensiva potrebbe cambiare fisionomia. “Giocare a tre o a quattro non fa differenza, mi adatto senza problemi” chiude lo stopper che ha già siglato due reti in stagione. Per sopperire all’assenza di Liotti (rientrerà a gennaio, ndr) il trainer rossoblù si sta scervellando per trovare la migliore soluzione possibile. L’orientamento sembra quello di continuare a non puntare su Frlez, che in questo modo col riaprirsi del mercato per i club professionisti tornerebbe al Chievo Verona. La scelta del ’94 invece dovrebbe ricadere su De Cicco, già in ballottaggio la scorsa settimana con Piromallo e Salvino. Non è da escludere che al Liotta tocchi anche a lui indossare una maglia da titolare, ma, gioco forza, uno dei due suoi ex compagni della Juniores sarà costretto a fargli posto. L’idea iniziale è quella di lavorare su un finto 4-3-3 con Pesce largo su una fascia, che in fase di non possesso si posizioni a cavallo delle due linee per prendere il portatore di palla avversario. Parlare di 4-3-1-2, a quel punto, non sarebbe un’eresia. Davanti a Straface la retroguardia sarebbe quindi composta esclusivamente da over con Fiore e Varriale a fungere da terzini. Nessun dubbio su Marano e Mosciaro, Guadalupi forse potrà andare in panchina. Domani pomeriggio test a Paola, sul sintetico del Tarsitano, contro la squadra locale.  (Francesco Palermo)

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