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Cosenza, un pareggio dal duplice significato

Cosenza, un pareggio dal duplice significato

Stasera si bissa la riunione di venerdì, ma alla vigilia del big match contro l’ACR i Lupi tornano dalla Sicilia con un pareggio e tante domande alle quali dare una risposta immediata.

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Gigi Le Piane durante il match di ieri pomeriggio al Liotta (foto shartella)

Valutando il tabellino complessivo del campionato rossoblù di sicuro non si può parlare di cammino deficitario, anzi, dopo 14 partite aver raccolto 9 vittorie 2 pareggi e 3 sconfitte è sicuramente bottino che alla partenza del campionato qualsiasi tifoso e/o addetto ai lavori avrebbe sottoscritto in pieno. In effetti, a bene vedere, il match contro il Licata, che di per se costituisce un buonissimo risultato avuto riguardo allo stato di forma della compagine di Pippetto Romano ed alle difficoltà connesse ad una trasferta del genere, lascia aperte numerose questioni su cui ragionare per il futuro della compagine di mister Gagliardi. Proprio dalle parole di quest’ultimo bisogna, infatti, partire per una migliore analisi del momento: “Inutile illudere i tifosi. O si interviene sul mercato o sarà dura!”. Risiede in questa semplice, ma evidentemente mirata, affermazione l’unica plausibile analisi dell’attuale momento del Cosenza ed anche poi le risultanze della partita del “Dino Liotta”: la squadra ieri più che mai è apparsa bisognosa di interventi mirati non solo all’acquisizione di almeno un elemento in attacco in grado di sopperire alla forzata assenza di Arcidiacono, ma anche e soprattutto di almeno un paio di elementi “under”, possibilmente classe ’94, in grado di consentire a Mister Gagliardi di poter schierare la migliore formazione possibile e che soprattutto, in corso di partita, di poter fare quegli aggiustamenti utili e necessari per poter condurre in porto la navigazione, visto anche l’infortunio di Liotti. Proprie queste assenze forzate hanno palesato le difficoltà di una rosa che, con una base solida e di categoria, necessità però di una ridefinizione quantitativa e, se possibile, qualitativa dei suoi componenti. Il pacchetto arretrato probabilmente necessita di una integrazione nei settori laterali: se Adriano Fiore, splendido sino ad ora il suo campionato, nel sistema a “5” può svolgere il ruolo di laterale difensivo, nella difesa a “4” palesa ovvie difficoltà, lui che difensore non è e che ha costruito una brillante carriera da interno di centrocampo; a centrocampo tanti ottimi incontristi, Benincasa e i giovanotti classe ’93 danno ampissime garanzie sotto tale profilo, ma l’assenza di Guadalupi, prova ne è il mutamento di atteggiamento della squadra vista ieri contro il Licata dopo il suo ingresso, è fin troppo determinante ed allora forse li necessiterà di qualche aggiustamento. Capitolo a parte merita il reparto avanzato: fino a 15 giorni fa l’unica esigenza sotto tale profilo era senza dubbio quella di consentire ai titolari, Mosciaro e Arcidiacono, di avere l’opportunità di tirare ogni tanto il fiato e/o magari di avere un’alternativa tattica per caratteristiche tecnico fisiche; oggi, alla luce di quanto emerso nelle ultime due partite sembra che si debba cambiare orizzonti ed allora più che una semplice integrazione appare necessario acquisire almeno due elementi in grado anche e soprattutto di sopperire all’assenza (per quanto tempo ancora non è dato sapere) di Biccio Arcidiacono. In tutto questo giunge il big match contro l’ACR Messina, partita che costituirà la vera cartina di tornasole per misurare le ambizioni dei nostri, uno scontro al vertice che inciderà, questa è la nostra impressione, più che sulla classifica molto di più sulle decisioni dei vertici societari, chiamati a stabilire, anche con una certa urgenza, se gli interventi richiesti dall’area tecnica e già “pensati” dal duo Fiore-Leonetti possano divenire realtà e, di conseguenza, se il cammino futuro dei lupi rossoblù potrà essere potenzialmente più tranquillo o se bisognerà continuare, come abilmente fatto sino ad ora, fare di necessità virtù. Fatto sta che la partita di Licata ha per la prima volta messo completamente a nudo tutti bisogni di questa rosa che con un Mosciaro strepitoso ed una solidità mentale invidiabile con pochi ma necessari innesti può volare. Stasera atto II secondo del vertice di mercato di venerdì scorso: ai giocatori la parola sul campo, alla società le risposte nelle stanza dei bottoni, inizia così la settimana decisiva dell’annata rossoblù. L’esito del summit già da stasera su CosenzaChannel.it(Antonio Pallo)

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