Cosenza Calcio

Mutti, il grande (doppio) ex: “Quando arrivò Lentini, rassegnai le dimissioni”

L’allenatore in esclusiva per CosenzaChannel.it racconta le sue esperienze sulla panchina di Cosenza e Messina. “Pagliuso è un passionale che fu lasciato solo, Franza diede tanto alla sua città con modi signorili. Dove tornerei? Farei metà campionato ciascuno”.

mutti_bortolo

Bortolo Mutti è stato sulla panchina dei Lupi nel ’95-’96 e dal 1999 al 2001

Bortolo Mutti olè. L’allenatore bergamasco ha scritto pagine importanti sulla panchina del Cosenza, riuscendo però su quella del Messina a completare l’opera. A Mutti sono legati ricordi bellissimi da parte dei tifosi rossoblù, probabilmente indelebili da parte di quelli peloritani. Al San Vito sfiorò la promozione in serie A, al Celeste la conquistò da protagonista assoluto, centrando l’Europa League la stagione successiva, negata però dalla Uefa a causa dei requisiti mancanti del San Filippo. “Arrivai a Cosenza nel 1995 con la squadra penultima in classifica subentrando a Silipo – ricorda in esclusiva per CosenzaChannel.it –  Per me era la prima esperienza dopo il biennio a Verona e, alla luce dei risultati ottenuti, ritengo sia andata molto bene. Scalammo le posizioni valorizzando calciatori che poi si sarebbero imposti ovunque. Penso a Cristiano Lucarelli, a Pasquale Apa e Stefano Gioacchini”. Il premio fu la guida tecnica del Piacenza in A che condusse alla salvezza nello storico spareggio contro il Cagliari. Tornò in riva al Crati dopo due esperienze a Napoli e a Bergamo, la sua città natale dove da giovanissimo simpatizzava per le Bna. “Nel 1999 partimmo con i soliti problemi societari che caratterizzano la storia del Cosenza. In ritiro a Longarone non sapevamo se sarebbe stata completata l’iscrizione, ma riuscimmo a mettere in campo una squadra più che dignitosa che si tolse tante soddisfazioni. Il lavoro servì a porre le basi per il torneo 2000-2001”. Nei cuori dei tifosi resta ancora oggi, nonostante due promozioni conseguite nelle categorie minori, il più bello degli ultimi 15 anni. “Diventammo subito protagonisti portandoci in vetta. Nonostante questo, l’ambiente restò un po’ scettico e nemmeno da parte delle istituzioni ci fu una spinta concreta verso un traguardo che sembrava a portata di mano. La politica non sostenne quanto stavamo facendo. Il presidente Pagliuso era in difficoltà, ma credo che con una società più solida avremmo raggiunto l’obiettivo”. Eppure il mercato di riparazione portò al sanvitino calciatori importanti. “Vi racconto un aneddoto dopo tanti anni. Quando arrivò Lentini io rassegnai le mie dimissioni. Non ero d’accordo sul suo ingaggio, fu un’imposizione. Sulla fascia sinistra avevamo trovato un grande equilibrio con Pavone e Strada e Gigi a mio avviso non era pronto”. Poi arrivarono le sconfitte consecutive di Monza ed Ancona. “Il campionato lo perdemmo a Verona col Chievo. A dieci minuti dalla fine vincevamo 1-0 contro una diretta concorrente: il gol di Adriano Fiore, se saputo difendere a dovere, ci avrebbe schiuso le porte del Paradiso. Il più sarebbe stato fatto”. In riva allo Stretto la consacrazione. “A Messina ho vissuto un’esperienza favolosa. Subentrai dopo sette giornate ed andammo in A. Ci furono 26mila abbonati per vedere all’opera i grandi campioni. Stupimmo tutti e classificammo alle spalle degli squadroni. Se dovessi scegliere tra rossoblù e giallorossi però non saprei davvero tornare. Guiderei gli uni all’andata e gli altri al ritorno, si può?”. Tanti i calciatori che hanno dato il massimo sotto la gestione di Mutti. ” Direi Marulla e Gigi De Rosa da una parte e Di Napoli e Mamede dall’altra. Un aggettivo sui presidenti? Beh… Franza ha dato tantissimo alla sua città, molto signorile. Pagliuso invece è un innamorato del calcio, passionale come pochi altri. Ma non fu sostenuto nel momento giusto”.  (Luigi Brasi)

Mostra altro

Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina