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Speciale: Cosenza-Messina la giocano per noi (II parte)

Speciale: Cosenza-Messina la giocano per noi (II parte)

Franco Rosito, Alessandro Russo ed Antonio Alizzi analizzano per noi il momento del Cosenza dando voti al mercato, un pronostico sul match di domenica e sul finale di stagione.

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Il logo del 1914 che a breve tornerà sulle maglie e quello dell’Acr. Intorno tutti i colleghi

La grande passione che caratterizza i colleghi della carta stampata è nota a tutti. Franco Rosiro della Gazzetta del Sud, Alessandro Russo della Gazzetta dello Sport e Antonio Alizzi di Calabria Ora hanno risposto con sincerità a dodici domande che introducono il big-match di domenica prossima. Nonostante la consapevolezza che l’Acr Messina abbia qualcosa in più, credono in una grande partita, sperando in un successo dei rossoblù.

1) Qual è il punto di forza del Cosenza?

F. ROSITO: La presenza di giocatori si qualità come Mosciaro e Guadalupi.
A. RUSSO: Il suo allenatore. Il gioco e l’organizzazione. L’esperienza di Parisi, di Benincasa e Fiore Adriano e la superiorità tecnica di Manolo Mosciaro.
A. ALIZZI: Sicuramente l’esperienza della colonna centrale: Benincasa, Guadalupi e Mosciaro. Sono giocatori di categoria superiore che possono dare tanto in queste tipo di partite.
2) Qual è il punto debole del Cosenza?
F. ROSITO: In assoluto la difesa, troppo ballerina. A turno hanno sbagliato tutti.
A. RUSSO: Mancanza di alternative in panchina e un portiere esperto. Serve un uomo dal cambio passo, come lo era Arcidiacono. Difesa da rivedere
A. ALIZZI: Ad oggi credo due: i troppi gol subiti e la mancanza di almeno due under di valore che possano equilibrare le sorti di un incontro. Con il recupero di Gassama e l’acquisto di un ’94 l’organico sarà molto più competitivo.
3) Un voto al mercato estivo del Cosenza e perché.
F. ROSITO: 5,5. Troppi errori, soprattutto nell’individuazione degli under. Frlez è il caso più eclatante.
A. RUSSO: 6,5. Si lavora sempre in ritardo e non certo per demerito dell’area tecnica e di Stefano Fiore. Nel calcio non si improvvisa nulla e si programma per tempo.
A. ALIZZI: 6 perché nonostante le difficoltà economiche, Fiore e Leonetti sono riusciti a mettere su un buon organico, ma bisogna essere sempre attenti alle dinamiche del mercato e perciò adesso mi aspetto di più.
4) Cosa manca ai rossoblù per essere completi?
F. ROSITO:
Difensori all’altezza e una panchina lunga che dia la possibilità a Gagliardi di cambiare il volto delle partite.
A. RUSSO: Evitare di fare regali agli avversari in difesa. Senza qualche topica grossolana, il Cosenza, nonostante tutto, sarebbe già in testa.
A. ALIZZI: Un portiere under, un esterno under, un mediano e due attaccanti.
5) Giocare adesso con il Messina a +3 al San Vito, agevola il Cosenza?
F. ROSITO:
Assolutamente no. Mette solo pressione.
A. RUSSO: Non cambia nulla. Il Cosenza dovrà giocare con raziocinio, senza pensare che sia una gara da dentro o fuori. Il campionato è ancora molto lungo.
A. ALIZZI: Il Cosenza ha la forza necessaria anche con tante assenze di battere il Messina che a differenza dei Lupi è molto più compassato nella manovra. Il problema a mio avviso non sarà battere domenica l’Acr, ma fare alcuni blitz in trasferta che alla lunga avranno un valore fondamentale per la vittoria del campionato.
6) Giocare il ritorno al San Filippo, agevolerà il Messina?
F. ROSITO:
Non necessariamente.
A. RUSSO: Arma a doppio taglio. Il Cosenza, tra l’altro, fuori casa gioca meglio. Non sarà una passeggiata e comunque bisognerà vedere cosa conterà la gara nel mese di aprile.
A. ALIZZI: Potrebbe essere decisivo, ma il campionato è abbastanza equilibrato e credo che si deciderà all’ultima giornata.
7) Chi arriva meglio alla sfida di domenica?
F. ROSITO:
I siciliani che si sono anche rinforzati.
A. RUSSO: Il Messina sulla carta è favorito, ma il Cosenza contro i siciliani si esalta. Il San Vito può essere l’arma in più. Molto dipende dal ritmo che saprà dare alla gara il Cosenza.
A. ALIZZI: Io dico il Cosenza, perché la squadra di Gagliardi a Licata ha fatto un ottimo secondo tempo e a livello mentale sarà molto più carica rispetto ai giallorossi di Catalano. Questo aspetto sarà importante.
8) Quali saranno gli uomini chiave del match?
F. ROSITO:
Mosciaro e Corona. Anche Guadalupi se sarà al meglio.
A. RUSSO: Manolo Mosciaro e Guadalupi
A. ALIZZI: Senza dubbio i difensori che dovranno lavorare bene per fermare Corona e l’attacco: Guadalupi e Mosciaro possono impensierire la linea a quattro peloritana.
9) A chi somiglia il tecnico del Cosenza Gagliardi?
F. ROSITO:
Troppo presto per dirlo.
A. RUSSO: Gli auguro di somigliare a se stesso, continuando con l’applicazione mostrata sinora.
A. ALIZZI: Credo sia sbagliato paragonare un allenatore ad un altro. Ognuno ha il suo stile, un’idea di gioco diversa dall’altro e Gagliardi ha cominciato un percorso tutto nuovo.
10) Pietro Lo Monaco o Stefano Fiore?
F. ROSITO:
Lo Monaco, ma Fiore sta facendo bene.
A. RUSSO: Pietro Lo Monaco è un grande esperto di calcio, Stefano Fiore è stato un grande campione e dimostrerà anche da ds la sua classe.
A. ALIZZI: Dico Fiore perché è giovane, competente e soprattutto cosentino. Gli auguro di raggiungere però i successi che in carriera ha conquistato Lo Monaco.
11) Chi sarà promosso a fine stagione?
F. ROSITO:
Dico il Messina.
A. RUSSO: Il Messina è partito in anticipo e dunque resta la squadra favorita per la vittoria finale, ma il campionato è aperto ad altri esiti.
A. ALIZZI: Spero il Cosenza, ma molto dipenderà dalla forza della società che a livello economico dovrà dare certezze alla squadra e all’ambiente. La serie D è un campionato strano, dunque, ci vorranno tanti sacrifici.
12) Il tuo pronostico su Cosenza-Messina?
F. ROSITO:
Un pareggio per 1-1
A. RUSSO: Dico Cosenza.
A. ALIZZI: Uno fisso perché i Lupi hanno qualità da vendere nonostante l’Acr vanti un ottimo organico con gente di Lega Pro. Sarà una partita spettacolare, ne sono certo.
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