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Vicentin: “Quella volta che mi voleva il Cosenza…”

Vicentin: “Quella volta che mi voleva il Cosenza…”

Il puntero del Savoia domenica sarà squalificato. La settimana scorsa ha rescisso col Trani per vestire la maglia bianconera, ma i rossoblù l’anno scorso lo cercano con insistenza.

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Jesus Sebastian Vicentin, qui con la maglia dell’Avellino, è l’attaccante del Savoia

Juan Sebastian Vicentin domenica avrebbe voluto giocare di nuova nella sua Calabria. Con la maglia della Rosarnese nella stagione 2008-2009 ha siglato 22 gol in trenta partite, diventando automaticamente uno degli attaccanti più ricercati del massimo campionato dilettantistico. Dopo di che è andato sempre in doppia cifra tra i professionisti. “Quell’anno feci davvero bene – spiega a CosenzaChannel.it – ricordo con estremo piacere la vostra terra e sono sicuro che un giorno tornerò a giocarci da protagonista”. Domenica scorsa ha esordito in bianconero, con la maglia del Savoia, contro il Montalto. “Una partita durissima, contro una squadra molto ben organizzata. Abbiamo sfiorato la vittoria. Io sono arrivato soltanto giovedì scorso a Torre Annunziata e mi sto trovando molto bene dopo aver rescisso con il Trani”. Domenica una sfida delicata a Cosenza. “Non ci sarò anche se avrei voluto dare manforte ai miei compagni. Purtroppo ero in diffida e mi sono beccato un altro cartellino giallo. Ma al San Vito verrò di certo in tribuna”. Oltre al puntero sudamericano, i campani saranno privi di Savarese, Viscido e Salvatore (quest’ultimo ingaggiato ieri, ma che potrà essere utilizzato solo dal 2013 causa squalifica). Tra Vicentin e il Cosenza c’è stato più volte un discorso aperto, trattative di mercato però mai concretizzate. Per lunghi tratti della scorsa stagione si credeva che da un momento all’altro toccasse proprio all’argentino indossare la maglia numero nove e segnare sotto la Curva Sud, invece la scelta, dettata da motivazioni prettamente economiche, ricadde su Cosimo Tedesco. “Sì, ammetto i contatti con i rossoblù, mi hanno chiamato – conclude – Il mio procuratore parlò con il direttore sportivo per cercare un accordo. Non ci siamo messi d’accordo e le nostre strade imboccarono direzioni diverse”. In futuro chissà… (Luigi Brasi)

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