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Canà, indovini chi le ho preso…?

Canà, indovini chi le ho preso…?

Come nel film cult “L’allenatore del Pallone”, il Cosenza non ingaggia nessuno nell’ultimo giorno di mercato. Da domani potrà pescare tra gli svincolati. Risolto il contratto con Varriale. Frlez e Akuku tornano al Chievo e alla Reggina, loro club di appartenenza.

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Pietro Varriale non è più un calciatore del Cosenza (foto mannarino)

Nessun botto di mercato, sarà felice Gagliardi che domani non terrà la conferenza stampa del martedì. Al suo posto, è stato preannunciato dall’ufficio stampa, toccherà ad un calciatore presentarsi davanti ai taccuini dei giornalisti. Nessuna dietrologia, ma solo una triste e amara verità: il Cosenza non è riuscito a tesserare nessuno nell’ultimo giorno di mercato a causa di scarsa liquidità. La celebre frase pronunciata dal presidente della Longobarda Borlotti ad Oronzo Canà nel film cult “L’allenatore nel pallone”, è più che mai azzeccata. Domani mattina, alla ripresa non ci sarà alcun volto nuovo. Saraniti, Iannelli, Martone, Manco, Riccobono e Tiscione quindi resteranno delle chimere almeno fino alla prossima sessione. Sarà possibile riallacciare i contatti a partire da luglio 2013. Intanto da domani si aprirà un nuovo mercato, quello degli svincolati che potranno essere messi sotto contratto in qualsiasi momento. Tra i big spicca Giovanni Longobardi (30), ma, per come si è svolto il mercato del Cosenza, parlare di un interessamento per il forte centravanti sarebbe già azzardato. Ad ogni modo la lista comprende tanti nomi che si aggiungono a coloro i quali vorranno scendere di categoria a partire dai primi giorni di gennaio. Nel frattempo Pietro Varriale (31) non è più un tesserato del club presieduto da Viale Magna Grecia, così come Andrea Libertini (19) finito al Sora. Alen Ferlz (18) e Guy Francois Akuku (18) sono ritornati rispettivamente al Chievo e alla Reggina. Per poter contrattualizzare qualcuno è stato necessario il suo sacrificio. L’austerità del mese dicembre ha legato le mani di Fiore e Leonetti che hanno dovuto rapportarsi a pretese fuori budget da parte dei calciatori contattati. A perderci sono la città e Gagliardi che ha meritato sul campo i rinforzi di cui ha bisogno per rispondere colpo su colpo alle vittorie dell’Acr Messina. Come anticipato, però, la situazione potrà cambiare da improvvisamente perché i responsabili dell’area tecnica hanno abituato i tifosi a colpi mirati e sempre efficaci. I tifosi dei Lupi non aspettano altro che cambiare umore. Guarascio e la società da lui presieduta, però, non chiederanno forse la luna adesso? Possibile che non sono bastate le parole del tecnico e dei calciatori stessi a convincerlo a fare un piccolo sacrificio per la sua squadra? Come se in Lega Pro lui non ci andasse… (Luigi Brasi)

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