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Cosenza, la differenza col 2007 sta tutta nella difesa

Cosenza, la differenza col 2007 sta tutta nella difesa

I numeri parlano chiaro. Nell’ultima promozione dalla D alla Seconda Divisione la squadra di Mimmo Toscano, che disponeva di elementi diversi, incassò 19 reti in tutto il torneo.

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Parenti sconsolato dopo il  4-1 siglato da Foderaro (tiforagusa.forumcommunity.net)

La sconfitta subita dal Cosenza con il Ragusa ha rallentato la corsa dei Lupi in vetta alla classifica, ma non ridimensiona affatto le ambizioni del gruppo rossoblù. I numeri, però, iniziano a stridere con le ambizioni di una squadra che deve inevitabilmente invertire rotta e rivedere alcuni difetti ormai cronici. Facendo un parallelo con il campionato di Serie D vinto da Domenico Toscano nella stagione 2007-2008, ci sono alcuni dati che forniscono una chiave di lettura molto interessante. Fare paragoni, a distanza di anni, non è facile. L’andamento della squadra di Gagliardi però, è molto differente da quello della compagine che piegò cinque anni fa la resistenza del Bacoli, conquistando la promozione. La squadra che attualmente sta lottando con il Messina per la vittoria finale del torneo, ha già incassato 4 sconfitte, subendo 25 reti in 17 gare. La difesa rossoblù è fra le più battute del torneo ed ha fatto meglio solo del Licata, del Palazzolo e della Nissa. Il pacchetto offensivo di Mimmo Toscano invece, chiuse la stagione raccogliendo il pallone in rete in sole diciannove occasione in un torneo intero. Sei gol subiti in meno di quelli rifilati in questa stagione al Cosenza. E siamo solo al girone d’andata. Anche il dato delle sconfitte fa riflettere. Quattro quelle rimediate da Parisi e soci in questa stagione e solo cinque nel 2007-08. Numeri che nel calcio contano ma non forniscono l’esatto potenziale di una squadra. E’ preoccupante però la flessione della difesa rossoblù. Parenti e soci subiscono reti da sei giornate consecutive. Tre con il Sambiase e poi una con la Cavese e uno con il Licata. In seguito la retroguardia silana ha incassato due reti da Messina e Savoia e bene quattro dal Ragusa. Diventano allarmanti questi dati, se si pensa che i siciliani hanno superato in quattro occasioni Straface e fino al match di sabato non avevano mostrato un attacco stellare. Ha tanto da lavorare quindi mister Gagliardi, pronto a correggere come sempre sul campo i problemi del suo undici. Il tecnico ha un materiale totalmente diverso da quello di Mimmo Toscano e sta facendo buone cose in una situazione indubbiamente non semplice. La squadra del tecnico reggino giocava con quattro under diversi da quelli che ha in rosa l’attuale mister dei Lupi. De Rose, Bernardi e Danti hanno raggiunto le categorie che contano e Domenico Fabio era un punto fermo di una mediana giovane e qualitativamente interessante. I giovanotti che hanno indossato finora la casacca rossoblù non hanno invece del tutto convinto. Frlez è stato rispedito al mittente e Straface sente inevitabilmente il peso della maglia. Liotti si è infortunato dopo un discreto inizio e gli altri novantaquattro aggregati al gruppo miglioreranno ma non sembrano al momento pronti. Stessi discorso per Pesce che ha rossi mezzi fisici e tecnici ancora non espressi in terra di Calabria. La nota positiva è fornita dagli arrivi di Filidoro e Cavallaro e dalle prestazioni di Salvino e di Piromallo che sta dando molto al suo tecnico. Numeri e dati che fanno riflettere e che sicuramente il Cosenza conosce bene. La squadra dei record, guidato da Mimmo Toscano, vinse il campionato al termine di una cavalcata trionfale. Quella di Gianluca Gagliardi, soffre, è costruita con un budget limitato ed ha fatto tantissimo finora. Per vincere il torneo però, bisognerà fare uno sforzo. Non lo diciamo noi. Lo ha detto il tecnico Gagliardi che spera in qualche rinforzo e intanto prova a far bene con un gruppo forte, ma ancora inferiore numericamente a quello della capolista Messina. La strada ancora è lunga ma accorgersi degli errori prima, può evitare rimpianti come quelli scaturiti nella passata stagione terminata ad un punto dalla capolista. Riflettere e rivedere i programmi. La società silana ora deve dare la scossa. (Francesco Palermo)

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