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Parisi ci crede. “Si chiude un anno positivo. Ma ora dobbiamo vincere”

Parisi ci crede. “Si chiude un anno positivo. Ma ora dobbiamo vincere”

Così il capitano: “Il voto al 2012 del Cosenza è discreto. Abbiamo raggiunto buoni risultati ma va centrato il successo finale. Gli erorri ci penalizzano, ma li limiteremo”.

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Parisi nel giorno in cui ha festeggiato 200 presenze in maglia rossoblù (foto mannarino)

Si chiude con un secondo posto in classifica il 2012 del Cosenza. L’inizio di campionato ha evidenziato molti lati positivi e qualche nota stonata per una squadra che è in piena lotta per tornare fra i professionisti. Capitan Parisi ha voluto salutare l’anno che sta per chiudersi facendo il punto sulla situazione. “Do un bel sette al 2012 del Cosenza. Non posso dare un voto ottimo perché per farlo bisognava vincere il torneo nella passata stagione oppure essere primi nel campionato in corso. Ciò nonostante abbiamo dominato i playoff e ora siamo secondi in classifica. Questo vuol dire che è stato fatto qualcosa di buono, ma dobbiamo proseguire su questa strada. Do il medesimo voto al mio 2012. Il mio obbiettivo per l’anno scorso era vincere e non ci sono riuscito. Non mi soddisfa neanche il secondo posto, ma è importante essere ad un passo dalla vetta. Sono comunque felice perché ho giocato quasi tutte le partite e sono rimasto fuori solo a causa delle squalifiche. Permettetemi di sottolineare il lavoro di mister Gagliardi e del professore Bruni. Professionisti eccezionali”. Qualcosa però nel girone d’andata è mancato. “Credo in alcuni match non siamo riusciti a mantenere la concentrazione. Abbiamo dato vita a prestazioni impeccabili e anche nelle partite finite male, avevamo iniziato alla grande. In alcune occasioni sembra che si stacchi la spina alla squadra. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto perché non si può mollare la corsa. E’ un torneo strano, apparentemente simile all’ultimo vinto dall’Hinterreggio. Poi però ti accorgi che c’è un divario netto fra le prime squadre e le inseguitrici che comunque spesso riescono a battere squadre più blasonate. Si rischia di perdere punti con chiunque ed è proprio questo fattore che deve spingerci a migliorare sotto il profilo dell’intensità e della concentrazione”. Evitare blackout come quello di Ragusa è fondamentale per il capitano, che analizza i motivi della sconfitta. “E’ stato un insieme di cose. Qualche giocatore non era al meglio, ma anche gli errori dei singoli sono pesati nell’economia della gara. Credo che anche gli impegni precedenti abbiano sfiancato la squadra. Abbiamo giocato gare tiratissime fino al novantesimo rincorrendo spesso gli avversari. E’ chiaro che quando arrivi al match con qualche problema, in campo rischi di pagarlo a caro prezzo”. In chiusura il capitano lancia un messaggio al Messina e ai suoi compagni. “Si può vincere. Dico questo perché analizzo tutto ciò che di buono è stato fatto. A penalizzarci sono stati gli errori, ma sono chiari e il mister lavora per correggerli. Con lavoro, impegno e concentrazione, si può migliorare e limitare quelle imperfezioni che ci penalizzano”. Si chiude quindi un 2012 in cui Aniello Parisi ha festeggiato le duecento presenze con la casacca rossoblù. La gioia per lui è stata grande ma il regalo più bello potrebbe arrivare a fine stagione. “Io ci credo e lotteremo tutti per regalare alla città un successo prestigioso”. (c. p.)

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